Pescara, Vivarini: “Palermo squadra con blasone ma possiamo dire la nostra”
Il tecnico del Pescara Vincenzo Vivarini ha parlato in conferenza stampa in vista della prossima gara contro il Palermo. Vivarini si è concentrato sul match del Barbera e sull’avvio di stagione della propria formazione. Ecco di seguito le sue parole, riportate dai colleghi di SportAbruzzo.
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Pescara: le dichiarazioni di Vivarini
Sulla gara contro il Palermo: “Mi aspetto una bella partita, da affrontare nel modo giusto. Personalmente, penso che a qualsiasi giocatore piacerebbe giocare in quello stadio e con quella cornice di pubblico. Ci aspettiamo grande intensità da parte loro, dobbiamo essere bravi in tanti aspetti ma se riusciamo a sistemare alcune problematiche, già avute in partite di questo tipo, possiamo dire la nostra alla grande. Se si lamenta il Palermo stiamo messi bene… io penso che loro non avranno problemi di organico, è una squadra attrezzatissima e con valori di livello alto. Chiunque sceglieranno davanti saranno attaccanti di livello per la categoria. Dobbiamo proseguire con le prestazioni che stiamo facendo, cercando di migliorare di partita in partita. Dobbiamo fare tesoro di quello che è successo con la Sampdoria, è una cosa che non deve mai succedere: dobbiamo avere tantissimo coraggio per affrontare una squadra di blasone alto ma abbiamo tutte le qualità per fare bene. Abbiamo grande possibilità di poter giocare, in linea di massima è, secondo me, una partita da fare bene”.
Sulla formazione: “Novità? No, perché ho grande fiducia. I ragazzi hanno fatto bene, stanno dando tutto e mostrando lo spirito della nostra curva. Sono state prestazioni fatte con cuore ed anima, voglia di volere il risultato, capacità di non mollare mai… Apprezzo molto chi ha giocato di più in queste gare, per esempio Meazzi. Caligara è entrato ed ha fatto vedere le sue qualità. Non ci dobbiamo fossilizzare sempre su chi parte e chi entra, il problema è che siamo un po’ corti. Io però sono molto contento di come è entrato Graziani, ha avuto un’occasione da gol e poteva farlo… contro l’Avellino abbiamo tirato 26 volte in porta, potevamo vincere la partita. Abbiamo giocatori in grande fiducia, e meritano fiducia”.
Le sue parole
Sulle condizioni degli infortunati e recuperi: “Okwonkwo sta bene. C’è stato un problema relativo al non inserirlo prima contro l’Avellino perché abbiamo avuto difficoltà con alcuni giocatori che avevano problemi muscolari. Si rischiava di rimanere con un uomo in meno. Il ragazzo però sta bene e sta facendo quello che deve. Sulla formazione, il problema non è chi gioca subito ma chi subentra: è importante, nel secondo tempo, arrivare con energia e con forza. Quello che abbiamo patito a Genova è stato l’aspetto atletico, tre partite si sentono nelle gambe dei giocatori. Penso che ci saranno un paio di cambi rispetto alla gara contro l’Avellino. Adesso posso dire che Tsadjout è un po’ avanti, sta correndo, e lo stesso discorso vale per Oliveri. Per Olzer siamo un po’ più in ritardo ma può essere che la situazione si sbloccherà nelle prossime settimane. Siamo lì a monitorarlo ogni giorno. Merola? Ci vuole un po’ più tempo”.
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