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Maurizio Zamparini: Palermo e Venezia col cuore a metà

Maurizio Zamparini

 

Maurizio Zamparini: Palermo e Venezia col cuore a metà

Palermo-Venezia, gara valida per la sesta giornata del campionato di Serie B 2025/26, non è un match come gli altri per le tifoserie. Entrambe, infatti, hanno conosciuto l’impetuoso Maurizio Zamparini, proprietario delle squadre in due periodi storici differenti in cui è riuscito a lasciare sempre il segno.

La storia dell’ex Presidente Rosanero

Maurizio Zamparini nasce a Bagnaria Arsa il 9 giugno 1941. A partire dagli anni ’70 è stato uno degli imprenditori maggiormente in vista in diversi settori produttivi. Grande amante del calcio, inizia ad avvicinarsi all’ambiente sportivo nella seconda metà degli anni ’80. Il primo club calcistico acquisito nella sua carriera da Presidente fu il Pordenone nel 1986. Dopo poco tempo lo cedette e tentò l’acquisto dell’Udinese, senza riuscirvi. All’inizio della stagione sportiva 1986/87 rilevò la maggioranza delle quote del Venezia, divenendo il patron del club Lagunare.

Nel luglio del 2002 acquistò da Franco Sensi il pacchetto azionario di maggioranza del Palermo, lasciando contestualmente il Venezia. Da quel momento cominciò la sua storia rosanero lunga quasi vent’anni.

Maurizio Zamparini: il cuore a metà dei tifosi

Il cuore dei tifosi del Palermo e del Venezia sono da sempre divisi a metà sulla figura di Maurizio Zamparini. Da un lato troviamo chi lo ama incondizionatamente, riconoscendone grandi meriti per i risultati portati in due piazze importanti del calcio italiano. Non sono stati pochi, infatti, i calciatori di talento che l’imprenditore friulano ha acquistato per le due società. I tifosi Rosanero ricordano ancora con affetto gli aneddoti sul primo allenamento di Javier Pastore sotto gli occhi dell’ex patron, mentre gli Arancioneroverdi non potranno mai dimenticare i lampi di genio de “El Chino” Alvaro Recoba.

Maurizio Zamparini, però, è stato anche un personaggio divisivo. Accanto a chi lo ama troviamo anche chi preferisce sottolinearne i difetti e gli errori. Un Presidente impetuoso, vulcanico, estremamente passionale e che spesso in nome di tale passione prendeva decisioni impulsive sulle direzioni tecniche e sportive delle squadre da lui gestite. Un atteggiamento che non tutti i tifosi condividevano, e che talvolta ha portato i tifosi a criticarlo aspramente per una conduzione tecnica non sempre all’altezza delle aspettative.

Un cuore diviso a metà per i tifosi di Palermo e Venezia: un Presidente amatissimo da un lato, mentre dall’altro un Patron criticato per temperamento, scelte tecniche e gestionali. Questi due spaccati sono però accomunati da un unico elemento: la passione per il bel calcio, l’insofferenza per i risultati negativi, e la voglia di migliorarsi. Tutti elementi che hanno indubbiamente contraddistinto l’era Zamparini sia a Palermo che a Venezia.

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