Palermo-Avellino: 2-0 – Contava solo vincere
Il Palermo aveva un solo risultato e l’ha ottenuto, il resto, in questa fase della stagione, passa in secondo piano. Magari non sarà stata una partita particolarmente bella da vedere o interessante dal punto di vista tecnico, ma poco importa, contava solo vincere. Una gara in cui i rosa hanno sfruttato gli episodi e l’hanno portata a casa memori anche della vittoria pomeridiana del Frosinone.
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Palermo-Avellino 2-0: un gol per tempo stende gli irpini
Una gara scivolata via senza particolari sussulti, ben controllata dai rosa dopo il vantaggio: Palermo che ha rischiato poco ma anche che ha punto poco. Soprattutto nella ripresa, quando con l’uomo in più ci si poteva aspettare il gol della chiusura che invece è arrivato solo al 35’. Ma va bene così, Inzaghi mette dentro 3 punti e non perde nessun elemento (diffidato come Bani) in vista del big match di Venerdì a Frosinone, vero spartiacque della stagione. Da valutare Joronen. Il tutto sotto gli occhi del presidente Mattarella, un motivo in più per essere contenti.
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Palermo-Avellino: 0-0. Emozioni oltre la cronaca (C. Cangemi)
Un tuffo dentro la partita: non una cronaca fredda, ma un racconto vibrante, vissuto istante per istante, con commenti a caldo che catturano l’anima della partita.
Un calcio sempre meno attento alle esigenze della gente ci regala una partita proprio nel giorno di Pasqua. E’ un orario comodo per le abitudini dei palermitani, ma gli ospiti… Magari ne hanno approfittato per una gita in città. A giudicare dal numero presente nel settore ospiti, si direbbe di si.
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Ma il Palermo non può tenere conto di queste variabili, ha un solo risultato se vuole arrivare a Frosinone e giocarsi qualche chance di promozione diretta. Anche perché oggi il Frosinone ha vinto.
Per raggiungere l’unico obiettivo possibile (la vittoria), Inzaghi si affida ai cosiddetti titolarissimi, cioè alla formazione ampiamente annunciata senza tener conto di ammoniti o diffidati. Insomma step by step e quello più importante è quello di questa sera
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Formazione Palermo: Joronen, Peda, Bani, Ceccaroni, Pierozzi, Segre, Ranocchia, Augello, Palumbo, Le Douaron, Pohjanpalo
Secondo tempo:
50′ – Dopo 5 minuti di recupero in cui non succede assolutamente nulla, si va negli spogliatoi con tre punti in saccoccia e pubblico festante sugli spalti. I minuti finali sono serviti solo ad ascoltare i cori della Nord e bisogna dare merito agli ospiti di non aver smesso di incitare e cantare nonostante la sconfitta già sul groppone. E alla fine festa in campo per tanti giocatori accompagnati dai loro piccoli figli
36′ – Ed eccola la giocata giusta, sull’asse Pohja-Ranocchia con il centrocampista che mette dentro di precisione grazie all’ottimo corridoio fornito dal compagno. E dire che Ballardini un minuto prima aveva messo dentro tutti gli ex (Insigne e Tutino) sperando nel classico gol dell’ex.
33′ – Succede davvero poco ma dato merito all’Avellino di provarci anche con l’uomo in meno. Il Palermo non trova la giocata o il varco giusto per chiudere la gara.
12′ – Esce Joronen, per guai muscolari e dentro Gomis. Poi i rosa raddoppiano mail guardalinee dice che è fuorigioco di Le Douaron. Var. Lunghissimo var che conferma. Gol annullato
1′- Fuori giustamente Pierozzi, già ammonito e nervosetto; dentro Gyasi
Primo tempo:
49′ – 4 minuti di recupero ma prima Bani manda fuori di pochissimo da ottima posizione su traversone lungo di Palumbo. Un primo tempo non entusiasmante ma ben controllato col brivido del gol subito e annullato. La superiorità numerica deve consentire ai rosa di chiuderla prima possibile.
41′ – Avellino in 10, fallaccio inutile di Izzo su Pierozzi all’altezza della panchina di Ballardini e rosso diretto. Poi l’arbitro va al monitor e cambia decisione, giallo e dunque doppia ammonizione ma sempre fuori va. Palermo in superiorità numerica, un fatto che non succede spesso.
35′ – Non succede assolutamente nulla, poi i rosa perdono palla e l’Avellino pareggia. Ma la fortuna vuole che un giocatore campano è in fuorigioco e su segnalazione del guardalinee (strano ma vero) l’arbitro annulla. Ma questo deve essere un campanello d’allarme, bisogna rimettersi a fare la partita e non solo a controllarla.
27′ – L’Avellino non sembra aver accusato il colpo e si porta avanti, i rosanero controllano e provano qualche giocata in velocità affidandosi a Le Douaron
10′ – Partita vivace con l’Avellino per nulla arrendevole. Detto questo parte un contropiede fulmineo di Le Douaron/Palumbo con quest’ultimo che ci regala una perla che finisce in rete. L’Avellino protesta per un presunto fallo ad inizio azione ma l’arbitro non va nemmeno al var.
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