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Carrozzieri: “Ballardini? A Palermo sarà accolto benissimo. Inzaghi ha impresso il suo marchio”

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Carrozzieri: “Ballardini? A Palermo sarà accolto benissimo. Inzaghi ha impresso il suo marchio”

L’ex difensore del Palermo Moris Carrozzieri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de Il Mattino (ed. Avellino), pubblicate poi nel numero odierno disponibile in edicola. Ecco le sue parole.

Le parole di Carrozzieri

Sul rapporto con Ballardini“A Ballardini mi lega il ricordo della vittoria a Torino contro la Juve di Del Piero, del successo al Barbera contro il Milan di Ronaldinho. Disputammo un grandissimo campionato. E non era mica semplice resistere a un mangia allenatori come il compianto presidente Zamparini! Sono certo che a Palermo sarà accolto benissimo ma che proverà a giocare uno scherzetto dei suoi, con un Avellino che gli assomiglia già molto”.

Sull’esperienza a Palermo“Il mister subentrò a Colantuono, alla seconda giornata. Non abbiamo avuto molto tempo per lavorare insieme perché fui squalificato, ma è indubbio che fu bravo a gestire un gruppo di grandi giocatori: Cavani, Miccoli, Simplicio, Liverani, Nocerino e via discorrendo. Era un altro Palermo. Un Palermo che nel calcio di oggi avrebbe vinto lo scudetto. Uno dei segreti del mister è lo staff: persone preparate, a modo, alla mano. E non è un semplice dettaglio”.

Tra la mano di Inzaghi e quella di Ballardini: due filosofie a confronto

Sul Palermo di oggi“Ho visto di recente Palermo-Pescara. Pippo Inzaghi ha impresso il suo marchio. È un amico, sono felice di aver in parte contribuito alla sua scelta di provare a riportare in A il Palermo. Sarà un bel banco di prova per l’Avellino sfidare un allenatore abituato a vincere e una squadra condannata a vincere: che sia direttamente o attraverso i playoff sono convinto che il Palermo ce la farà. Domenica, però, non sarà una passeggiata. Premetto che, innanzitutto, mi dispiace per Biancolino: abbiamo giocato insieme nella Fidelis Andria, è un ragazzo eccezionale. Ma sappiamo tutti come funziona, nel calcio, quando i risultati non arrivano. Il suo esonero non è una bocciatura: ha lasciato l’eredità di un Avellino promosso e con un organico che può puntare al guizzo finale per entrare nei playoff. Anche per questo mi aspetto una partita bella e tirata”.

Sull’Avellino“Da difensore non posso non sottolineare quanto sia stato importante per l’Avellino l’innesto di Izzo. Se l’Avellino arriva a Palermo dopo aver iniziato a subire meno gol, tanto lo si deve al suo ritorno. Può essere un punto di riferimento, è uno abituato a palcoscenici come quello prossimo che attende l’Avellino. Un difensore d’altri tempi. Il punto è che oggi non si lavora più sulla fase difensiva. Non ci sono più allenatori come Novellino, che ci legava a una corda per insegnarci a tenere la linea. Si prendono gol che neanche nei pulcini. E il temperamento dei giocatori è crollato. Si pensa al difensore che sa impostare, ma prima di tutto il difensore deve difendere. Quindi, tutta la vita gente come Izzo per porre le basi a un progetto ambizioso”.

 

 

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