Inzaghi: “Contento anche se non avessimo vinto, mai avuto dubbi sul gruppo”
È appena terminato il match della 32a giornata fra Padova e Palermo all’Euganeo. Filippo Inzaghi ha parlato in zona mista commentando ed analizzando l’esito della partita.
Inzaghi: “Contento anche se non avessimo vinto, mai avuto dubbi sul gruppo”
“Anche se non avessimo vinto, sarei stato felice della partita, vincerla è una ciliegina sulla torta, squadra straordinaria, non abbiamo mai sofferto anche con gli attaccanti che ha il Padova. La squadra non ha mai sofferto, sarei stato felice lo stesso, abbiamo vinto meritatamente, con i cambi che sono entrati per vincere e non per difendere il pareggio, questo gruppo non mi ha mai deluso da questo punto di vista”.
“Ho dato delle rassicurazioni perchè vedo la squadra lavorare tutti i giorni. Siamo usciti con gli applausi della nostra gente anche con Monza e Juve Stabia, la B è difficilissima, se non avessimo trovato altre tre squadre che stanno facendo un campionato capolavoro saremmo primi o secondi. Rimanendo con uno in meno dall’inizio, sostenuti da questa gente, ho ricordato ai ragazzi che nonostante tutto dovevamo essere fieri, sembrava di giocare in casa. Vincere così in sofferenza penso sia stato il massimo e i tifosi se lo meritano”.
“Io spesso tolgo gli ammoniti, 99 su 100 perdi se rimani in 10, oggi abbiamo sfatato una cosa che succede poche volte, sono bei segnali ma non avevo bisogno di questa partita perchè conosco già questi ragazzi. Sentivo Ranocchia urlare a fine primo tempo “mister tranquillo che vinciamo”. Non ricordo parate di Joronen, difendere in questo modo è sinonimo di voglia e forza, prima della sosta è fondamentale, adesso abbiamo sei finali e vedremo alla fine dove saremo arrivati”.
Le sue parole
“Speravo che Le Douaron in velocità potesse creare pericolo rispetto a Pohjanpalo e sono stato anche fortunato con il cambio”.
“Il Padova è una società che mi è simpatica e faccio i complimenti anche all’allenatore, giocano bene. Mi è venuto in mente che anche col Venezia qui vinsi 0-1 e poi andai in Serie B. Il Padova ha giocatori forti, vincere cosi è stata la ciliegina sulla torta”.
“Devo trasferire alla squadra la voglia di vincere anche uno in meno. Sapevo di avere dei cambi importanti mettendo gente veloce, anche Giovane e Vasic sono entrati bene, se dai segnali che vuoi vincerla, se ti va bene come oggi è perfetto. Le Douaron bravissimo ma l’allenatore deve trasmettere tranquillità e voglia di vincere anche perchè ricevevo segnali importanti dalla squadra e la mentalità è quella giusta“.
“Bisogna andare al Mondiale, allena il mio grande amico Gattuso e tiferemo tutti Italia, gli manderò un messaggio”.
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