Palermo da record: Inzaghi eguaglia Stellone e tallona Iachini
Corsi e ricorsi storici in casa rosanero. Il Palermo di Filippo Inzaghi, con la vittoria di sabato scorso contro l’Entella, ha toccato quota 13 risultati utili consecutivi, una sequenza iniziata dal pareggio di Chiavari e diventata oggi uno dei pilastri della rincorsa in campionato.
Un dato che riporta indietro nel tempo: 13 gare utili di fila le aveva messe insieme anche l’ultimo Palermo prima del fallimento e della rifondazione, quello della stagione 2018-2019 guidato da Roberto Stellone. Annata nefasta per i colori rosanero, che si chiusero con una penalizzazione di 20 punti e il successivo fallimento.
Il parallelismo con il Palermo 2018-2019
La serie del Palermo di Stellone fu costruita dalla 7^ alla 19^ giornata, alternando vittorie pesanti a pareggi “di gestione”. In quella striscia arrivarono successi importanti (in casa contro Cosenza e Ascoli e in trasferta contro Lecce e Padova) e pareggi utili, fino a comporre una sequenza da squadra di alta classifica.
Il dato più curioso è che il confronto numerico è praticamente perfetto:
- Palermo di Inzaghi (oggi): 13 risultati utili consecutivi, 29 punti
- Palermo di Stellone (2018-2019): 13 risultati utili consecutivi, 29 punti
Stessa lunghezza della serie, stesso bottino. Un incrocio statistico cuorioso che certifica il peso del percorso rosanero di questa stagione. Andando invece più indietro nel tempo, l’indimenticato Palermo che centrò la promozione dopo 32 anni di attesa riuscì ad arrivare anche a 15 risultati utili consecutivi nella stagione 2003/04, ma sotto la guida di Silvio Baldini al quale, come molti ricorderanno, subentrò poi Francesco Guidolin.
Il record resta quello di Iachini
Se però allarghiamo l’orizzonte storico in Serie B (era dei tre punti), il riferimento resta il Palermo di Giuseppe Iachini nella stagione 2013-2014, capace di arrivare a 20 risultati utili consecutivi: una striscia ancora oggi non raggiunta.
E c’è un’altra coincidenza interessante: prendendo in esame le prime 13 gare di quella serie da 20, anche lì il Palermo raccolse 29 punti.
Tradotto: Inzaghi oggi, Stellone allora e Iachini (nelle prime 13 della sua corsa-record) viaggiano tutti sulla stessa quota.
Continuità e identità: il segnale del Palermo di Inzaghi
Al di là dei paragoni, il dato che conta per l’attualità è chiaro: il Palermo ha ritrovato continuità, fiducia e capacità di fare risultato anche in contesti diversi. La striscia aperta dopo Chiavari è diventata più di una statistica: è un indicatore di maturità tecnica e mentale.
Adesso l’obiettivo è trasformare il parallelismo con il passato in slancio per il presente: e magari provare ad avvicinare un record che, da oltre dieci anni, parla ancora la lingua del Palermo di Iachini.
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