Finalmente tutta l’Italia adesso sa chi è La Penna
Per anni ci hanno dipinti come una città (sportiva) che non ammetteva la sconfitta, colpevoli di recitare il ruolo di vittima senza sportività etc etc. Zamparini ha fatto tutti i ricorsi possibili e immaginabili: non solo è stato tutto inutile ma l’indimenticato presidente è stato pure deriso e sbeffeggiato. Forse i più giovani non ricordano di cosa stiamo parlando e allora vale la pena rinfrescare la memoria.
Sera del 16 giugno 2018, il Palermo gioca la finale di ritorno in casa del Frosinone. All’andata i rosanero avevano vinto per 2-1 e per ottenere la promozione dovevano non perdere. L’arbitro dell’incontro è proprio La Penna. Chi vi scrive era presente allo Stirpe, dunque testimone diretto. L’arbitro prima assegna un rigore ai rosa poi lo trasforma in punizione dal limite: e questa è la prima. Il Frosinone passa meritatamente in vantaggio e nel secondo tempo comincia lo show dei palloni in campo a ripetizione per interrompere una possibile reazione del Palermo che, per onestà di cronaca, disputa una gara pessima, senza colore, senza mordente e senza intensità.
La chicca arriva all’89’ quando i padroni di casa raddoppiano e scoppia l’invasione di campo per festeggiare la promozione. Il gioco non riprenderà più, La Penna subisce tutto questo e poi dichiara di aver fischiato la fine. Ma noi che eravamo sugli spalti non abbiamo sentito il triplice fischio (perché non è mai arrivato). Scoppiano le polemiche, il club rosanero fa tutti i ricorsi possibili e immaginabili e i vertici del calcio che fanno? Promuovono La Penna ad arbitro di serie A (ai tempi c’era ancora una differenziazione con quelli di B). La Penna ed il Frosinone diventano nemici, nasce una rivalità che continua fino ad oggi. Già oggi, quando tutta l’Italia conoscerà chi è il competente arbitro La Penna.
Perché l’Italia del pallone è quasi interamente divisa fra juventini e interisti e dunque le nefandezze combinate ieri dall’arbitro, saranno sotto gli occhi di tutti e motivo di polemica e critiche aspre. Con grande soddisfazione del popolo rosanero a cui verrebbe voglia di gridare: che vi avevamo detto? Eravamo noi palermitani i chianciulini? Quelli che non sapevano accettare la sconfitta? Come dicono i cinesi, è proprio vero: siediti sulla riva del fiume e aspetta che passi il cadavere del tuo nemico. Della serie prima o poi la giustizia divina (sportiva) arriva. Ora vediamo se, dopo il torto subito dalla Juve, il sig. La Penna otterrà qualche altro scatto di promozione o finalmente una lunga squalifica. Forse la seconda, trattandosi della Signora…
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