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Rimonte indigeste: il Palermo poteva essere tra le prime due

Rimonte indigeste: il Palermo poteva essere tra le prime due
C’è una differenza sottile tra essere in corsa e esserci davvero. Il Palermo, al termine del girone di andata, quella linea l’ha sfiorata più volte senza riuscire a superarla. Non per limiti evidenti, ma per punti persi dopo essere passato in vantaggio. Tre partite diverse, un rimpianto comune.

Le trasferte di Mantova e Avellino

La trasferta di Mantova è l’emblema del rammarico. Palermo avanti, gara completamente sotto controllo e pareggio incassato al penultimo minuto di recupero su un tiro disperato, praticamente l’unico vero pericolo creato dai lombardi. Qui il rimpianto è enorme: non per una pressione costante subita, ma per non aver chiuso la partita né gestito con lucidità i minuti finali.
Diversa la dinamica di Avellino, ma identico l’esito. Palermo in vantaggio nel finale, partita da portare a casa con calma e attenzione. L’espulsione di Diakité cambia tutto e apre la strada al pareggio irpino firmato Palumbo. Qui pesa il mestiere: quando sei avanti negli ultimi minuti, la gara va addormentata, non riaperta.

Il Modena al Barbera

Andando più indietro nel tempo l’altra rimonsta subita è nel pareggio casalingo contro il Modena. Palermo avanti, poi raggiunto, con un finale persino rischioso. È la gara da leggere con maggiore equilibrio: il Modena ha giocato bene e il pari non è scandaloso. Ma resta il segnale: quando l’avversario alza il livello, il Palermo fatica a cambiare spartito.

I punti persi che cambiano la classifica

I numeri aiutano a capire il peso di questi episodi:
  • Mantova + Avellino: 4 punti persi. Con quei punti, il Palermo sarebbe a pari col Venezia al secondo posto.
  • Aggiungendo anche il Modena: 6 punti. Totale a quota 40, a un solo punto dalla capolista Frosinone.
Tre gare diverse, un comune denominatore: dopo il gol, il Palermo tende ad arretrare il baricentro. A volte per scelta, altre per istinto. Il risultato però è simile: l’avversario prende fiducia, la partita cambia inerzia e gli episodi diventano decisivi. Guardando queste tre partite, una cosa è chiara: nonostante il periodo nero a cavallo di novembre, con un pizzico di lucidità in più, il Palermo poteva comunque essere tra le prime due alla fine del girone di andata.

 

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