Filippo Inzaghi e le nozze coi fichi secchi
Ha un sapore agrodolce il ritorno in campo dei rosanero nel 2026. I siciliani in trasferta contro il Mantova non vanno oltre il risultato di 1-1.
Il Palermo chiude il girone d’andata con 34 punti, a una distanza di quattro punti dal secondo posto. Tale piazzamento è al momento occupato dal Venezia con 38 punti. In proiezione la squadra allenata da Filippo Inzaghi sarebbe destinata a chiudere il campionato con 68 punti, mentre i Lagunari con 76. Ragionando sul presente, i siciliani al momento devono recuperare cinque punti agli arancioneroverdi per provare a raggiungere la massima serie.
Un obiettivo complicato
Un obiettivo che, numeri alla mano, al momento risulta complicato. Il tecnico del Palermo, Filippo Inzaghi, è arrivato in estate col chiaro obiettivo di centrare la promozione in Serie A. Ad affermarlo non sono soltanto i progetti tecnici e sportivi della società di Viale del Fante, lo è anche e soprattutto il curriculum dell’allenatore negli ultimi dieci anni. Ma chiedere ad Inzaghi la promozione in Serie A con una squadra che al momento presenta evidenti limiti strutturali e talvolta caratteriali, sarebbe come chiedere al Mister di fare le nozze con fichi secchi.
Le nozze coi fichi secchi
Joel Pohjanpalo gioca 90′ senza essere sostituito da 17 partite consecutive. Questo dato evidenzia che il calciatore è difficilmente sostituibile per valore tecnico, ma anche che in rosa non vi sono alternative tecniche e tattiche in grado di far rifiatare il centravanti finlandese.
Pesa inoltre l’assenza di un vice Augello di ruolo: è possibile adattare Giasy, Pierozzi o Samuel Giovane. Ma non sempre è stato fatto, o per infortuni o per scelta tecnica. La mancanza di alternative ha inevitabilmente portato l’ex terzino del Cagliari a non essere sempre lucido e propositivo.
Matteo Brunori è stato ceduto in prestito alla Sampdoria ad inizio mercato perché l’attaccante chiedeva maggiore spazio in campo. Il calciatore non faceva più parte delle rotazioni di Filippo Inzaghi da circa due mesi. Un lasso di tempo ragionevolmente sufficiente per permettere alla dirigenza rosanero di sostituirlo adeguatamente già a partire dai primissimi giorni di mercato, anche per garantire alla squadra di guadagnare maggiore efficacia offensiva, e per dare al tecnico una maggiore varietà nel reparto avanzato. Attacco dove Inzaghi si trova costretto a rivalutare il minutaggio di Aljosa Vasic – che non sta comunque sfigurando – e di Jeremy Le Douaron, che malgrado qualche rete stenta nelle prestazioni corali.
Limiti strutturali e di tenuta mentale hanno impedito al Palermo di chiudere il girone d’andata tra le prime tre posizioni. Il calciomercato è aperto, il Palermo è chiamato ad intervenire per permettere a Filippo Inzaghi di preparare un matrimonio lussuoso con ostriche e caviale.
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