Trapani colpito da un nuovo deferimento: ecco i motivi
Si addensano nuove nubi sul futuro del Trapani. La società siciliana è stata colpita da un nuovo deferimento che chiama in causa il club sia per responsabilità diretta (legata all’operato dei propri vertici societari) sia per responsabilità propria. La posizione del club è aggravata dalla contestazione della recidiva. Questo elemento peserà inevitabilmente sulla valutazione del Tribunale Federale, che sarà chiamato a stabilire l’entità delle sanzioni nei prossimi giorni.
Dopo aver già subito una decurtazione di 8 punti dall’inizio del campionato, la squadra granata rischia ora un ulteriore pesante fardello in classifica. Se la Procura Federale dovesse confermare la mano pesante, il cammino sportivo del Trapani potrebbe subire un colpo quasi definitivo.
Trapani, i dettagli del deferimento
Il nuovo deferimento che ha colpito il F.C. Trapani 1905 nasce da una serie di gravi inadempienze amministrative e finanziarie. Al centro dell’accusa ci sono il presidente Valerio Antonini e i procuratori della società Vito Giacalone e Andrea Oddo.
Le violazioni contestate
Le irregolarità segnalate dalla Procura Federale riguardano principalmente due fronti:
Mancati pagamenti (Scadenza 16 dicembre 2025): La società non avrebbe saldato gli stipendi di luglio e agosto 2025 per calciatori, dipendenti e collaboratori, inclusi gli incentivi all’esodo.
Irregolarità fiscali e contributive: Non risultano versate le rate (quarta e quinta tranche) di IRPEF e INPS relative ad agosto e settembre 2025, previste da un precedente accordo con l’Agenzia delle Entrate di Trapani.
Utilizzo di conti non autorizzati: I pagamenti relativi ai mesi di settembre e ottobre 2025 sarebbero stati effettuati tramite conti correnti diversi da quello unico e dedicato che ogni club è obbligato a utilizzare per la gestione dei tesserati.
A causa di queste condotte, il Trapani è chiamato a rispondere sia per responsabilità diretta che propria. Ad aggravare la situazione interviene la contestazione della recidiva (art. 18 C.G.S.), che potrebbe portare a sanzioni molto più severe rispetto a quelle standard.
Il comunicato del club
“La società FC Trapani, al fine di chiarire le effettive ragioni del deferimento odierno e di smentire le consuete e infondate ricostruzioni diffuse strumentalmente da presunti organi di informazione, ritiene opportuno diffondere la presente nota.
Il deferimento in questione consiste in una mera riproposizione, tramite copia integrale, di quello relativo al mese di ottobre 2025, già oggetto di difesa innanzi al Tribunale Federale Nazionale, con l’unica esclusione della posizione INPS riferita al mese di agosto 2025, che nel presente procedimento non risulta contestata.
Si precisa altresì che tale deferimento non ha alcuna correlazione con i pagamenti degli emolumenti e dei tributi relativi ai mesi di settembre e ottobre 2025, oggetto della scadenza federale del 16 dicembre. Come risulta dalla documentazione federale, la Società ha regolarmente adempiuto ai propri obblighi, effettuando versamenti per un totale di 1.800.000,00 euro alle scadenze del 16 ottobre e del 16 dicembre. Alla luce di quanto sopra, non emergono elementi nuovi rispetto a quanto già contestato e ampiamente chiarito dalla Società nelle sedi competenti”.
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