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Avellino-Palermo: 2-2. Peccato ma è giusto così (C. Cangemi)

Avellino Palermo

Avellino-Palermo: 2-2. Peccato ma onestamente è giusto così

Dobbiamo essere sportivi e dire immediatamente che è giusto così, che una sconfitta sarebbe stata ingiusta per l’Avellino e avrebbe premiato i rosanero ben oltre i loro meriti. E allora, pur dicendo cento volte peccato per la quarta vittoria consecutiva sfumata a 5 minuti dalla fine (più recupero), dobbiamo sportivamente ammettere che la squadra di Biancolino ha fatto forse di più e con più convinzione rispetto a quella di Inzaghi che fino a 20 minuti dalla fine aveva offerto la solita prestazione incolore vista altre volte in trasferta. Una buona seconda parte di ripresa legittima un punto che in terra straniera non è mai da buttar via.

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Diciamo che per qualche minuto, fino al pari dell’Avellino, cullavamo una classifica davvero bella: ora il punto in terra irpina dovrà essere avvalorato da un bel successo casalingo col Padova altrimenti diventano 2 punti persi. Questo per non guardare la classifica, ovviamente.

Ma va fatta una riflessione che va oltre al risultato, una riflessione che pone una domanda: perchè i rosanero vanno incontro a prestazioni incolori come quella vista fino al pareggio di Ranocchia? Che succede nelle loro teste? Perchè è fuor di dubbio che per larghi tratti della gara il Palermo è stato inferiore al giovane ma spavaldo e aggressivo Avellino a cui vanno fatti davvero i complimenti.  Se parliamo di quella continuità tanto importante in serie B e tanto ricercata da Inzaghi, il punto va bene. Se parliamo di crescita della squadra invece…

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Un tuffo dentro la partita: non una cronaca fredda, ma un racconto vibrante, vissuto istante per istante, con commenti a caldo che catturano l’anima della partita.

Con un buon numero di tifosi al seguito, il Palermo scende al Partenio per una gara delicata e importante. Delicata perché la tradizione ad Avellino non è mai stata eccessivamente favorevole, Gli irpini sono una squadra imprevedibile, capace di battere il Monza e andare in difficoltà con squadre più deboli. Importante perchè le dirette concorrenti hanno vinto tutte, tranne Cesena (pari interno) e Modena sconfitto in casa dal Venezia.

Avellino-Palermo, le formazioni ufficiali: le scelte di Inzaghi  

Inzaghi non si fa forte del detto squadra che vince non si cambia e mette Diakitè per Pierozzi (infortunato) e a sorpresa Peda per Bereszydski. Per il resto conferma lo stesso schieramento che ha vinto contro Empoli e Sampdoria

Formazione Palermo: Joronen, Peda, Bani, Ceccaroni, Diakitè, Segre, Ranocchia, Augello, Palumbo, Le Douaron, Pohjanpalo.

Secondo tempo:

54′ – dopo sei minuti di recupero finisce in parità e forse è giusto così per quanto visto in campo. Un punto esterno non si butta mai via però tolti gli ultimi 20 minuti non è stato un bel Palermo

48′ – due miracoli di Joronen tengono a galla il Palermo con l’Avellino che prova a vincerla sfruttando la superiorità numerica

43′ – eurogol di Palumbo, però quello dell’Avellino. Il Palermo era rimasto in dieci pochi secondi prima per l’espulsione di Diakitè. Ora 6 minuti di recupero

82′ – bomba di Pohjanpalo dal limite dell’area,  tocco con il braccio e 5 minuti di Var per un rigore che inizialmente sembrava dubbio. Poi lo stesso Pohjanpalo non sbaglia il penalty

24′ – proprio quando stavamo per scrivere che il portiere dell’Avellino non aveva fatto nemmeno una parata arriva il pareggio con una bella sta affilata di Ranocchia dal limite dell’area

15′ – Non ci siamo proprio. Nonostante il vantaggio è l’Avellino a fare la partita con il Palermo incapace di organizzare una reazione degna di tal nome

3′ – super frittata di Ceccaroni e Tutino tutto solo spreca il raddoppio

Primo tempo:

46′ – dopo un solo minuto di recupero si va negli spogliatoi con i padroni di casa in vantaggio di un gol. Possiamo dire in vantaggio meritatamente per una squadra che non ha fenomeni in organico e che ha messo in difficoltà un organico importante come quello rosanero. Insomma finora prestazione abbastanza deludente

38′ – E puntuale arriva il gol di Biasci che quando vede la maglia rosanero timbra sempre il cartellino. Questa volta però l’attaccante campano è lasciato completamente solo all’altezza dell’aria piccola

35′ – Match equilibrato che vive di improvvise fiammate

24′ – Rosanero che ci provano ma è di Joronen il primo miracolo. Cresce l’ Avellino

15′ – Quindici minuti di quasi nulla, se si esclude un tiro dalla distanza di Pohjanpalo. Poi tanta troppa melina. E Bani riesce perfino a farsi ammonire, salterà la prossima

 

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