Pippo Baudo: ecco perché nessuno ha ancora accettato la sua eredità
A più di tre mesi dall’apertura del testamento di Pippo Baudo, la successione del celebre conduttore rimane sospesa. Il documento, letto il 9 settembre 2025 nello studio del notaio Renato Carraffa, indicava come beneficiari i due figli Tiziana e Alessandro, insieme alla storica assistente Dina Minna. A ciascuno spetterebbe una quota quasi identica dell’eredità, pari a un terzo del patrimonio complessivo. Eppure, nonostante la chiarezza del testamento, nessuno dei tre ha ancora accettato formalmente la propria parte, un fatto raro soprattutto in presenza di un patrimonio rilevante.
Pippo Baudo: ecco perché nessuno ha ancora accettato la sua eredità
Secondo le stime pubblicate dal Fatto Quotidiano, l’asse ereditario ammonterebbe a circa dieci milioni di euro. Una cifra consistente, ma considerata da molti inferiore a quanto Baudo avrebbe potuto accumulare durante una carriera televisiva durata oltre sessant’anni. Il patrimonio immobiliare, stimato intorno ai sei milioni, comprenderebbe quattro appartamenti nel centro di Roma, un ufficio in zona Prati e numerosi terreni tra il Lazio e la Sicilia. A questi si aggiungono diritti d’autore, proventi d’immagine e compensi maturati negli anni d’oro della televisione italiana.
Il ritardo nell’accettazione potrebbe essere legato proprio alla necessità di una stima più accurata dei beni. Una valutazione errata, infatti, potrebbe esporre gli eredi a contestazioni future o discrepanze fiscali. È plausibile, dunque, che Tiziana, Alessandro e Dina Minna preferiscano attendere la conclusione delle perizie patrimoniali prima di impegnarsi formalmente.
Dalle tensioni tra eredi al dubbio sul reale valore dell’eredità del conduttore
La gestione dell’eredità si inserisce inoltre in un contesto di tensioni personali riaccese dopo la morte di Baudo. L’ex moglie Katia Ricciarelli ha criticato l’ambiente che circondava il conduttore negli ultimi anni, puntando il dito contro Dina Minna, che ha risposto con una diffida. Le polemiche si sono poi attenuate, lasciando spazio agli aspetti legali.
Con un termine di dieci anni per accettare l’eredità, gli eredi non hanno fretta. Tuttavia, in assenza di sviluppi, l’eredità di Pippo Baudo resta per ora un capitolo ancora aperto.
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