Palermo, l’identikit dell’avversario: il focus sul Venezia
Turno infrasettimanale di Serie B ricoperto di prestigio quello che andrà in scena nei prossimi giorni. A fare visita al Palermo di Inzaghi sarà il Venezia di Stroppa: rosanero che sono attesi da un big match che, dopo il pareggio di Cesena, traccerà ancora di più le reali potenzialità della rosa a disposizione del tecnico ex Pisa.
Palermo, l’identikit dell’avversario: il focus sul Venezia
Il Venezia è appena tornato in Serie B dopo la retrocessione dall’ultimo campionato di A. L’annata in massima serie non è andata come sperato: pochi successi, tante difficoltà, soprattutto nella continuità di rendimento. La squadra è motivata a fare bene in cadetteria, provando a costruire un cammino di rimonta verso la vetta, con l’obiettivo implicito della promozione.
Dell’estate 2025 è l’arrivo di Giovanni Stroppa come nuovo allenatore, incaricato di guidare i lagunari in questo campionato di cadetteria. Ha firmato per la stagione 2025/26 con la clausola che prevede il rinnovo automatico in caso di promozione in Serie A. Stroppa porta con sé esperienza in categorie inferiori e promozioni ottenute in precedenza, oltre che un calcio spumeggiante dove ad avere il pallino del gioco deve essere la sua squadra. Una filosofia coraggiosa, che negli anni si è rivelata spesso vincente nelle sue ultime avventure. Alla conferenza stampa di presentazione ha parlato di entusiasmo, responsabilità e ambizione, con la chiara idea che la rosa debba combattere con umiltà e impegno per raggiungere gli obiettivi societari.
La gara dei grandi ex
I veneti hanno rivoluzionato la rosa, accettando cessioni importanti come quelle di Nicolussi Caviglia e Oristanio. D’altro canto, sono molti i nomi che non hanno voluto cambiare ambiente (vedi Busio, in foto). Sicuramente, il grande ex della sfida sarà Joel Pohjanpalo, strappato dal Palermo proprio al Venezia nel corso della sessione invernale di mercato dell’ultima stagione. Il Doge – come veniva chiamato in Veneto – era il capitano e una delle icone del club. Ha lasciato un vuoto enorme: sia nell’attacco arancioneroverde, sia nei cuori della tifoseria. Il suo saluto fu emozionante: girata d’addio, lacrime, e un forte attaccamento alla piazza.
Al suo posto, adesso, il Venezia ha un Adorante che ha suonato la carica prima della sfida contro i rosanero. Dopo aver eliminato con un suo gol il Palermo con la maglia della Juve Stabia nei playoff di B della passata stagione, la nuova punta del Venezia proverà a ripetersi. Oltre all’attaccante, vi è anche un altro finlandese passato dalla Laguna nel corso degli ultimi anni: si tratta di Jesse Joronen, portiere che ha difeso a più riprese i pali veneziani. Sono loro i due ex più recenti, che sentiranno su di loro il peso del match.
Cosa deve fare il Palermo per battere il Venezia
Per avere la meglio sul Venezia, il Palermo dovrà mettere in campo intensità e lucidità fin dall’avvio. La squadra di Stroppa, reduce dalla retrocessione, è ancora alla ricerca di solidità e punti di riferimento dopo le cessioni estive, e soffre quando viene costretta a difendere bassa per lunghi tratti. Per i rosanero sarà quindi fondamentale aggredire l’area con gli esterni e la rapidità dei propri attaccanti, cercando di aprire il campo e sfruttare gli spazi che i lagunari concedono tra le linee. Al tempo stesso servirà equilibrio, evitando di scoprirsi troppo: il Venezia resta pericoloso in transizione, soprattutto con i giocatori di gamba capaci di ribaltare l’azione. Se il Palermo manterrà il controllo del ritmo, alternando possesso e verticalizzazioni, potrà imporre la sua maggiore qualità tecnica e trasformare l’entusiasmo del Barbera in un’arma decisiva per piegare gli arancioneroverdi.
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