Palermo, l’identikit dell’avversario: il focus sul Cesena
Il Palermo è chiamato a disputare uno dei primi big match della stagione: al Manuzzi, gli uomini di mister Inzaghi se la dovranno vedere con il Cesena dell’ex tecnico rosanero Michele Mignani. Uno scontro al vertice del campionato di Serie B: dopo quattro giornate, infatti, le due compagini sono in testa alla classifica con 10 punti a testa. Arrivati al quinto turno di cadetteria, quindi, le gerarchie di questo imprevedibile torneo potrebbero iniziare a delinearsi.
Palermo, l’identikit dell’avversario: il focus sul Cesena
Il Cesena si presenta come uno degli avversari più ostici per il Palermo: squadra fisica, ben allenata ed equilibrata, oltre che in fiducia. Se continuerà questo trend, potrà essere protagonista nel campionato. Mignani chiederà la migliore versione possibile ad ognuno dei suoi uomini: determinazione, ordine e il diktat di sfruttare ogni opportunità che si presenterà. Questi sono gli obiettivi che i bianconeri devono porsi per fare risultato contro i rosanero.
Il club ha iniziato l’annata 2025/26 con buone ambizioni, dopo aver chiuso il campionato precedente al 7° posto in Serie B con 53 punti. La società ha confermato la fiducia a Michele Mignani come allenatore, con contratto fino al 30 giugno 2026, chiamato a sostituire mister Toscano la passata stagione, dopo il suo breve periodo sulla panchina del Palermo.
Una guida spirituale: l’impronta di mister Mignani
Al 26 settembre 2025, il Cesena è tra le squadre in testa alla classifica della Serie B. In particolare, nell’ultima trasferta a Venezia, ha vinto 2-1 contro i lagunari, agganciando il Palermo in vetta e lanciando un chiaro segnale nella lotta alla promozione in Serie A. Questo risultato conferma un buon momento di forma: la squadra è ancora imbattuta in questo inizio di stagione e ha mostrato compattezza e carattere nelle gare fuori casa (5 vittorie consecutive in campionato tra la stagione passata e quella corrente fuori casa).
Michele Mignani, ex difensore, ha costruito la propria carriera allenando tra Serie C e B con ottimi risultati in piazze importanti come Bari. È noto per dare equilibrio alle sue squadre, alternando momenti di possesso a azioni più verticali, e per valorizzare giocatori emergenti. La rosa che ha a disposizione può contare su elementi affidabili, soprattutto a centrocampo (come Castagnetti) e in difesa, con giocatori che sanno soffrire e mantenere ordine. L’attacco ha mostrato di sapere finalizzare quando serve con gol nei momenti chiave delle gare (chiedete a Cristian Shpendi, in foto). Proprio la vittoria a Venezia è significativa per il modo ed il momento in cui è arrivata: la capacità di soffrire nel finale, non perdere la concentrazione e sfruttare gli spazi nei minuti decisivi è un segnale che Mignani ha lavorato bene sull’aspetto mentale.
Cosa dovrà fare il Palermo per battere il Cesena
I rosanero sono sicuramente tra le squadre più attrezzate del torneo, ed hanno l’onere e l’onore di doversi abituare a questo tipo di partite. La capacità di imporre il ritmo di gioco e l’intensità nella fase di prima pressione saranno le principali armi che deve sfruttare la formazione di Inzaghi. Il Cesena punta più sulle traiettorie centrali, come suggerisce l’utilizzo del 3-4-2-1 nel corso delle ultime uscite, e sa come soffrire e ripartire in contropiede. Pressare e costruire gioco in maniera ordinata, sfruttando le fasce, potrebbe essere la chiave di volta della gara per il Palermo. La squadra di Mignani, inoltre, ha sempre subito almeno un gol: a dimostrazione del fatto che la difesa di Klinsmann non è imbattibile. I rosanero dovranno mostrare quel cinismo che è mancato contro l’Udinese per non tornare a casa con altri rimpianti dopo la trasferta di Coppa.
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