Palermo – La bilancia del giorno dopo
Questa rubrica è stata ideata con lo scopo di parlare della partita del giorno prima, senza la tensione del momento per capire cos’è andato e cosa no a mente più serena.
Lo aveva detto Mister Inzaghi, durante la conferenza stampa del giovedì, che a far vincere la partita contro il Bari sarebbero stati I giocatori partiti dalla panchina. Le Douaron impiega meno di cinque minuti dal suo ingresso in campo per sbloccare una gara che si stava complicando, mentre Claudio Gomes mette la ciliegina in pieno recupero per il 2-0 finale. Una lettura impeccabile della partita e una grandissima fiducia verso tutti i componenti della rosa da parte dell’allenatore rosanero. Ma Andiamo con ordine. I due cambi rispetto all’undici iniziale sceso a Bolzano modificano profondamente l’assetto, con Brunori e Palumbo dietro Pohjanpalo, Gyasi si sposta sulla fascia destra mentre Pierozzi scala nel terzetto di difesa con ampia licenza di attaccare.
Bari, Castrovilli punge: “Il Palermo non è superiore a noi”
L’inizio è scoppiettante con quattro occasioni per i rosa nei primi venti minuti, ma un attento Cerofolini comincia ad alzare il muro. Il Bari si affida alla classe di Castrovilli per sfruttare qualche ripartenza e da una di queste Moncini di testa sfiora il palo alla sinistra di Joronen in quella che sarà l’occasione più nitida che riusciranno a costruire i pugliesi nell’intera partita. Il Palermo nel primo tempo è sopratutto nell’elettrcità di Palumbo che prima sforna un assist per Brunori che spreca tutto, poi si mette in proprio costringendo Cerefolini all’ennesimo intervento di qualità. Nella ripresa il Palermo si mette in pianta stabile nella metà campo del Bari senza però riuscire a creare occasioni particolarmente nitide. Il triplo cambio di Inzaghi a metà ripresa dà nuova linfa ai rosa. Escono Giasy, Palumbo e Brunori per Diakitè, Gomes e Le Douaron.
Palermo-Bari 2-0: gli highlights del match
Ed è proprio l’attaccante francese dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo prima Conquista una rimessa laterale da posizione favorevole, poi sull’azione che ne consegue, gira velocemente da posizione defilata un pallone vagante in area pugliese che s’infila all’angolo basso più lontano. Il gol che sblocca la gara è una mazzata per il Bari che non riesce a rendersi pericoloso, mentre il Palermo gestisce senza problemi trovando nel finale, su una sponda intelligente di Pohjanpalo, anche il sinistro dal limite dell’area di Gomes che s’insacca sotto la traversa per il definitivo 2-0 che forse rispecchia meglio il divario visto in campo. Questa vittoria, la terza in quattro partite con dieci punti fatti ed un solo gol subito, permette agli uomini di Inzaghi di iniziare ad avere a che fare con quella continuità di rendimento che al Barbera non si vedeva da tempo.
Palermo-Bari 2-0, le pagelle: i cambi la vincono. Segre perfetto
Una vittoria di carattere e pazienza, figlia della mentalità e dei cambi che hanno indirizzato la partita. Ma non sono entrati bene solo Gomes e Le Douaron, ma anche Diakite e nel finale Blin e l’esordiente Giovane hanno dimostrato di essere entrati in campo con la fame e la giusta testa
Serie B, 4a giornata: seconda vittoria consecutiva per il Palermo
Palermo-Bari 2-0: decisivi i cambi di Inzaghi, rosa in vetta della classifica
Gomes: “Che bello segnare al Barbera. Pronti per ogni partita”
Bari, Caserta: “Primo tempo buono, Palermo superiore a noi”
Inzaghi: “Siamo il Palermo e la normalità è vincere”
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