Palermo-Bari è la partita di Ranocchia: che ricordi al Barbera
Nella serata del 19 settembre il Palermo ospiterà il Bari in uno dei due anticipi del venerdì della quarta giornata di Serie B. I rosanero, dopo un inizio di campionato incoraggiante, se la vedranno contro gli uomini di Caserta, reduci da un solo pareggio e due sconfitte nelle prime tre gare. In un match ricco di individualità, sia da una parte che dall’altra, una delle stelle che potrebbe brillare di più, memore di quanto fatto due stagioni fa, potrebbe essere quella di Filippo Ranocchia.
Palermo-Bari è la partita di Ranocchia: che ricordi al Barbera
Uno dei punti fissi del centrocampo rosanero nel corso di questa stagione è sicuramente Filippo Ranocchia. Il perugino classe 2001 è uno dei giocatori di maggior talento della formazione palermitana, dotato di un ottimo controllo palla e di buone doti balistiche che gli permettono di essere pericoloso sia nello stretto che con i tiri dalla lunga distanza. Per lui, stravede il suo omonimo, il tecnico Inzaghi, che gli ha assegnato le chiavi del centrocampo a discapito di altre opzioni valide come Segre, Gomes o Blin (che vanno alternandosi). Non è un caso che Ranocchia abbia giocato dal primo minuto tutte le prime quattro gare ufficiali della stagione, venendo sostituito a gara in corso a partire dal 70′ (eccezion fatta per la gara contro il Frosinone disputata per intero).
La prossima gara in programma, quella contro il Bari, evoca dolci ricordi. La prima partita disputata al Barbera con la maglia rosanero per Ranocchia, infatti, fu quella contro i pugliesi, il 2 febbraio 2024. Acquistato dalla Juventus nel corso del mese di gennaio, Corini lo fece debuttare nel successo esterno contro il Catanzaro. Il periodo magico del perugino, però, inizia proprio a partire dalla gara contro il Bari. Un netto 3-0, dove l’ex Empoli si era presentato ai suoi tifosi con una prestazione magistrale, segnando un gol e mettendo sempre lo zampino nelle azioni avversarie rosanero.
L’evoluzione della storia rosanero di Ranocchia
Ranocchia, da Corini, veniva impiegato da mezzala nel suo 4-3-3. Un assetto che premiava le incursioni offensive dei centrocampisti, come testimoniato dall’ottimo rendimento in zona gol dei suoi colleghi (vedi Segre). Un modulo che, in occasioni particolari, poteva anche diventare un 4-2-3-1, dove il prodotto scuola Juventus diveniva l’uomo che agiva alle spalle di Brunori. Con l’arrivo di Mignani e quello di Dionisi poi, “Pippo” ha dovuto rivedere il suo atteggiamento offensivo, schierato anche come play nel corso delle ultime gare della stagione 2023/24 e durante quelle dell’annata successiva.
L’investitura di Inzaghi
Con l’arrivo di Inzaghi, uno dei temi tattici più importanti alla vigilia della stagione è stato sicuramente l’utilizzo di Filippo Ranocchia. Un giocatore importante per il Palermo, uno dei primi veri investimenti del City Group. Con la 10 sulle spalle, il tecnico ex Pisa sta cercando di responsabilizzare il perugino in un ruolo in cui, come detto da lui stesso a Chatillon, “ha sempre giocato“, ovvero quello del regista in un centrocampo a due. Le prime quattro uscite della stagione sono state sufficienti, ma senza avere mai quel guizzo che può cambiare le partite. Il Palermo rimane in attesa del suo 10, dandogli quella fiducia necessaria per renderlo l’uomo in grado di costruire il gioco nell’undici di Inzaghi. Chi lo sa, magari ripartendo proprio dal Bari, memore di quella stoccata che aveva fatto sognare il Barbera quasi due anni fa.
LEGGI ANCHE
Scommettiamo che quanto prima arriva Bereszynski?
Palermo-Bari, biglietti gratis per le associazioni di volontariato: la nota
Pirateria audiovisiva, maxi operazione: indagati anche in Sicilia
Palermo-Bari, nemici mai: la gara degli ex infiamma il Barbera
Anello: “Il nuovo Barbera diventerà una casa per la città di Palermo”
Bari, Caserta: “Palermo squadra forte. Pohjanpalo? Bisogna concedergli poco spazio”
SEGUICI SU FACEBOOK | INSTAGRAM | TWITTER | TIKTOK






Altre News
Palermo, il report dell’allenamento odierno
Dicevamo… E se fosse Johnsen il sostituto di Brunori?
Pohjanpalo parla di brindisi… e spunta anche la birra rosanero