Lagalla: “Palermo non darà spazio a chi tenta di riabilitare l’orrore mafioso”
Lo Sperone Podcast è finito al centro di una bufera dopo la recente intervista condotta da Gioacchino Gargano al figlio di Totò Riina. L’episodio, diffuso online, ha scatenato dure polemiche da parte di istituzioni, associazioni e cittadini, che accusano il format di concedere spazio e visibilità a chi porta un cognome legato a una delle pagine più buie della storia italiana. Di seguito le parole di Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo.
Lagalla, le sue parole sull’accaduto
Le parole pronunciate in un’intervista da Giuseppe Salvatore Riina sono deliranti, false e profondamente offensive per Palermo, per la Sicilia e per la memoria collettiva di chi ha pagato con la vita il proprio impegno per la legalità. Negare l’evidenza storica e giudiziaria sull’omicidio di Giuseppe Di Matteo, infangare la memoria di Giovanni Falcone e screditare chi ogni giorno combatte la mafia, equivale a riscrivere la storia in modo vigliacco e strumentale.
Palermo conosce bene il dolore causato da Cosa nostra e non permetterà che la voce di chi tenta di riabilitare l’orrore mafioso trovi spazio o legittimazione pubblica. La nostra città sta voltando pagina, anche grazie al sacrificio di magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, imprenditori e semplici cittadini.
A questi eroi silenziosi va il nostro rispetto e il nostro ricordo. A chi cerca visibilità, riabilitando il passato criminale della propria famiglia, Palermo risponde con il silenzio del disprezzo. Alcuni nomi non meritano alcuna ribalta, né attenzione.
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