Palermo, l’identikit dell’avversario: il focus sul Sudtirol
Il Palermo ritorna in campo: dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, il club rosanero ha intenzione di proseguire il suo cammino in Serie B nel miglior modo possibile. Il prossimo ostacolo della formazione di mister Inzaghi sarà il Sudtirol di Castori. Una squadra rocciosa, che sa come interpretare al meglio le idee dell’esperto tecnico che vanta nella sua panchina.
Palermo, l’identikit dell’avversario: il focus sul Sudtirol
Il Sudtirol si prepara alla stagione con la determinazione che serve per confermarsi, dopo una salvezza conquistata con merito nella scorsa annata di Serie B. Il cammino 2024/25 non è stato semplice: i biancorossi hanno chiuso il campionato posizionandosi a metà classifica, lasciando intravedere limiti soprattutto in trasferta e nella continuità di rendimento, ma con una difesa spesso solida e alcune prestazioni importanti che hanno mostrato carattere.
Alla guida rimane Fabrizio Castori, che ha ottenuto un rinnovo per la stagione 2025/26 con opzione collegata al raggiungimento della permanenza in categoria. La conferma dell’esperto tecnico è un segnale chiaro della volontà societaria di affidarsi a uno come lui per dare stabilità e una identità di squadra basata sull’esperienza e sull’ordine.
Tra (pochi) nuovi volti e un approccio tattico efficacae
Sul mercato, il Sudtirol non ha fatto clamore con grandi nomi, ma ha lavorato con intelligenza rinforzando in ruoli chiave. Queste scelte puntano a migliorare l’equilibrio della rosa e a coprire vulnerabilità emerse nell’ultima stagione, specialmente nelle fasi iniziali delle partite o nei momenti in cui la squadra si trovava sotto pressione. È evidente che l’obiettivo è partire più forte, evitare passi falsi iniziali e costruire una base solida per reggere il confronto con le altre società con cui lotterà per il mantenimento della categoria.
Sul fronte tattico, il Sudtirol continua a puntare su un assetto che valorizza la compattezza difensiva, l’attenzione ai dettagli nelle squadre avversarie e la capacità di soffrire quando necessario, per poi provare a pungere in contropiede o con azioni che sfruttano la profondità sulle fasce. La squadra ha mostrato, tra la fine del campionato scorso e l’inizio del nuovo, segni di miglioramento nelle transizioni offensive, specialmente grazie a giocatori capaci di dare velocità di pensiero e di esecuzione nei momenti decisivi. L’attacco deve però trovare più continuità.
Come battere il Sudtirol
L’ultima gara contro la Sampdoria è stata una sorta di manifesto del calcio concreto di Castori, figlio di un 3-5-2 che non lascia spazio ad ulteriori interpretazioni se non quella – come detto in precedenza – del classico catenaccio. Tre gol nei primi 30 minuti, un Druso in visibilio (il fattore campo a Bolzano, se sfruttato, può dare slancio) e un Daniele Casiraghi in forma smagliante, nel nuovo ruolo di regista davanti alla difesa. Unico neo, l’infortunio di Silvio Merkaj (in dubbio per la gara di domenica 14).
Per il Palermo, affrontare il Sudtirol significa trovare davanti un avversario attento, che non regala spazi facili, che soffre ma non si scompone, e che può diventare pericoloso nei momenti di ripartenza o su errori dell’avversario. Manca ancora qualcosa per diventare una scheggia impazzita nella lotta per i primi otto posti, ma la sensazione è che Castori alla guida di capitan Tait e compagni stia prendendo la direzione giusta, quantomeno per arrivare ad una salvezza tranquilla sognando la parte sinistra della classifica.
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