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Cellino al veleno: “A Brescia tanta cattiveria e malvagità”

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Cellino al veleno: “A Brescia tanta cattiveria e malvagità”

È tornato a parlare Massimo Cellino e nelle sue dichiarazioni non è mai banale. L’ex presidente di Leeds, Cagliari e Brescia ha approfondito il discorso riguardante proprio il fallimento dei biancoblu nella scorsa stagione.

Cellino mai banale, dichiarazioni al veleno su Brescia

Parole fortissime da parte di Massimo Cellino, che è tornato a parlare del fallimento del Brescia durante un’intervista rilasciata all’Unione Sarda:Non c’è più il calcio che conosciamo, per il quale siamo andati a vedere le nostre squadre negli stadi. Il sistema è scoppiato e chi gestisce la Federazione ha devastato il calcio. E chi li ostacola viene sopraffatto e distrutto. Mi hanno spiegato che il maligno si accanisce con chi fa qualcosa di importante per la Chiesa. Io la cappella nel centro sportivo l’ho costruita perché avevo fatto un voto all’Immacolata, in caso di promozione in Serie A. E se vado a Brescia, la prima cosa che faccio è andare a pregare in quella cappella. Anche se il maligno si è accanito in una città dove la bestemmia è troppo diffusa. Una cosa che non ho mai tollerato.”

Punge anche la Sampdoria

Non si contiene l’ex presidente delle rondinelle e lancia anche una frecciata alla Sampdoria: “Io non mi sento, io sono vittima di una serie di circostanze negative, con una Sampdoria che non deve retrocedere perché ha 200 milioni di debiti e ha garanzie con delle banche e con la Federazione, che l’ha iscritta l’anno precedente, impropriamente, al campionato. Questa è la realtà. Se avessi avuto tre punti in più sarebbe retrocessa la Sampdoria e non il Brescia. La mia è disgrazia è stata la coda del diavolo.“ Infine l’ultimo commento legato alla sua superstizione: “C’erano 12 milioni di debiti Iva e me li hanno chiesti il giorno dopo che sono arrivato. Sono riuscito a salire in Serie A, poi è arrivato il Covid. Ma soprattutto c’è stata tanta cattiveria, tanta malvagità, io non riesco proprio a capirlo. Però è il posto malvagio. Se una società, in 115 anni, ha fatto 10 anni di Serie A e 105 in altre categorie, non è colpa di Massimo Cellino. C’è il maligno là dentro. A parte il fatto che il compleanno del Brescia è il 17 luglio. Se l’avessi saputo, col c**** che l’avrei comprato”.

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