A Palermo la bella figura non basta
L’illusione del pari dura solo due minuti
Questi i titoli odierni de Il Resto del Carlino
Il debutto stagionale della Reggiana in Sicilia si trasforma in una notte di festa per il Palermo, che davanti a quasi 30mila spettatori conquista la prima vittoria del campionato. La squadra di Dionigi paga soprattutto sul piano fisico: i duelli aerei e la pressione dei rosanero hanno fatto la differenza, mentre a salvare i granata da un passivo più pesante ci ha pensato il portiere Motta, autore di diversi interventi decisivi. Lo scenario del Barbera ha offerto un’atmosfera da grandi occasioni, con coreografie di luci, cori e canzoni che hanno acceso il pubblico già dal pre-gara, culminando nell’ingresso in campo accolto da un boato.
Palermo-Reggiana: il match
Dal punto di vista tecnico, il Palermo parte subito forte. Al 6’ Ceccaroni sfiora il gol di testa e due minuti dopo Brunori trova la rete, annullata dal Var per fuorigioco di Pierozzi. Gyasi manca il bersaglio al 24’, poi è Motta a mettersi in mostra con un super riflesso sul colpo di testa di Bani. Al 38’ arriva il meritato vantaggio: cross preciso di Pierozzi e incornata vincente di Pohjanpalo.
Nella ripresa la Reggiana prova a reagire, ma trova ancora sulla sua strada il portiere rosanero Bardi prima e la mira sfortunata degli attaccanti. Il pareggio, quasi inatteso, arriva al 62’: Tavsan prova dal limite con il destro, il tiro viene deviato e finisce in rete. L’esultanza granata dura pochissimo, perché al 65’ Pierozzi si inventa il gol del nuovo sorpasso con un sinistro che bacia il palo ed entra alle spalle di Motta.
Rosa incontenibili
Il Palermo, sospinto dall’entusiasmo del pubblico, continua a creare occasioni: Segre va vicino al tris con un tiro a fil di palo, Pohjanpalo ci prova ancora di testa ma trova sempre la risposta del portiere avversario, migliore in campo per la Reggiana. Nel finale Dionigi inserisce Rozzio e concede l’esordio a Novakovich, ma i tentativi non cambiano il risultato.
Il triplice fischio certifica il successo rosanero, costruito su ritmo, fisicità e maggiore incisività sotto porta. Per la Reggiana resta la consapevolezza di aver lottato in un ambiente difficile, ma anche la necessità di crescere dal punto di vista atletico e mentale. Adesso l’attenzione si sposta sul prossimo impegno, quando al “Mapei” arriverà l’Empoli, vittorioso 3-1 sul Padova: un banco di prova importante per cercare subito riscatto.
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