Bari, Doudou: “Una battuta d’arresto ci sta, occhio ad Avellino e Catanzaro”
Pubblicato il da Redazione TifosiPalermo.it - News Rosanero
Diaw Doudou, ex difensore e allenatore del settore giovanile del Bari, ha rilasciato alcune dichiarazioni per parla del campionato dei galletti e della sconfitta subita domenica scorsa contro il Messina. La prossima avversaria sarà il Monopoli, che occupa il terzo posto in classifica dopo un andamento paragonabile a quello di una big del campionato. All’andata i biancorossi erano riusciti a imporsi di misura in questo speciale derby pugliese, anche se con qualche difficoltà. Adesso la sfida si terrà al ‘Simone Veneziani’, e se i ragazzi di Colombo dovessero imporsi, si riaprirebbe clamorosamente il discorso promozione. La distanza fra la capolista Bari e il Monopoli si potrebbe ridurre a sei punti. Sarebbero dunque tre mesi di fuoco quelli che ci attenderebbero fino al termine della stagione. E ne approfitterebbero certamente anche le altre competitor, tra cui Catanzaro e Avellino.
LE DICHIARAZIONI DI DOUDOU SUL BARI
Di seguito riportiamo le parole di Diaw Doudou, ex difensore e allenatore del settore giovanile del Bari, raccolte da tuttobari.com: “La battuta d’arresto di domenica scorsa ci può stare, il Messina era venuto per prendere il pareggio e poi gli è andata bene. Dopo la sosta è sempre un punto interrogativo, non sai mai come riprendi, e non vale solo per i biancorossi ma per tutte le squadre. Per quanto riguarda il derby con il Monopoli, posso dire che sulla carta il Bari è nettamente superiore, ma nel calcio si sa che ciò non basta. All’andata non c’era tanta distanza di punti e il Bari ha nettamente vinto la partita. Nonostante si giochi a Monopoli però non vedo una grande preoccupazione, eppure ci vuole tanta concentrazione. E non vale solo per sabato, ma anche per il resto del campionato visto che c’è un treno dietro che aspetta soltanto che il Bari cada. Avellino e Catanzaro per me sono le squadre che possono dare maggior preoccupazione, ma questo campionato dipende tutto dai galletti”.
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