Carlo Cangemi

Indagini, sospetti, accuse, perquisizioni, sequestri…
Se chiedete a Stellone o ai suoi giocatori cosa ne pensano del caos scoppiato in questi giorni, molto probabilmente le risposte saranno di questo tipo: “ A noi queste cose non interessano. Abbiamo fiducia nella società, abbiamo stima nel patron. Noi pensiamo solo al campo”.
E forse è anche giusto così, comprensibile. È difficile per tutti dare una spiegazione, figuriamoci per chi ci è dentro. Però è innegabile che ci pensano, ci riflettono e trarranno anche le loro conclusioni, private, privatissime. A differenza di tanti tifosi rosanero molti dei giocatori non si sentiranno travolti da questa bufera ma quantomeno sfiorati. E per quasi tutti loro è un fatto insolito, nuovo, sconosciuto. Solo Rispoli ha esperienze simili quando militava nel Parma, poi fallito. Anzi fu proprio Zamparini a volerlo a Palermo in quel periodo difficile per i ducali e di questo il Ruspa gli è sempre stato grato. Per gli altri tutto questo caos è una spiacevole novità. Ci chiediamo se davvero i giocatori sono così impermeabili a tutto quello che sta succedendo. A giudicare dalle ultime due partite e cioè da quando sono iniziate a trapelare notizie allarmanti, diremmo di sì. Vittoria col Pescara e pareggio a Verona giocando però una gara da capolista autoritaria. Ma erano altri tipi di notizie. Questa settimana si è saputo di più e di peggio. E la gara di domani sera ci potrà dare ancora un’altra conferma della impermeabilità della squadra rispetto alla bufera che sta investendo Zamparini. Certo è difficile pensare che ognuno di loro, nell’intimo della propria casa, non commenti con moglie o fidanzata quello che sta succedendo. E questo periodo terribile per la società può generare almeno in due reazioni nella squadra: o si deprimono, si distraggono, avvolti da questo mare di indagini, sospetti e incertezze oppure reagiscono ancora più arrabbiati e grintosi per dimostrare all’Italia calcistica che il Palermo squadra è lontano da tutte queste voci, è altra cosa. O anche dare un forte segnale di solidarietà e vicinanza al loro patron : noi ci siamo.
E considerando il carattere di Stellone ci sono pochi dubbi su quale sarà l’atteggiamento di domani sera.
Speriamo solo siano in tanti al Barbera per poterlo vedere.

 

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