E’ la stagione 2012-2013, una stagione disgraziata e quasi farsesca. Il Palermo cambia 5 volte panchina e due volte il direttore sportivo. Si inizia con Sannino, poi Gasperini, poi Malesani, poi ancora Gasperini ed infine il ritorno di Sannino. A fine settembre Zamparini nomina Pietro Lo Monaco amministratore delegato. Una genialata. Pochi giorni dopo, il direttore sportivo Perinetti, si dimette da direttore dell’area sportiva. E’ l’inizio della fine. Il Palermo retrocede malamente ma prima dobbiamo assistere al teatrino del mercato di riparazione. Oltre Sorrentino, Aronica, Fabbrini e Dossena, arrivano fior di sconosciuti che solo Lo Monaco conosceva:

Nélson, Anselmo de Moraes, Alejandro Faurlín, Mauro Formica, Mauro Boselli, Mauricio Sperduti dal Newell’s Old Boys. Viene vista quasi come una provocazione, la stessa che farà l’allora tecnico Gasperini, che li manda in campo nella prima gara utile. Un fiasco. Meteore impalpabili che hanno avuto scarsissima fortuna calcistica in seguito e che al Palermo non diedero nessun contributo. ma proprio nessuno, come Sperduti, che si beccò lo stipendio senza giocare neanche un minuto.
Da Tmw apprendiamo che oggi Mauricio Sperduti, attaccante di 32 anni, ha firmato per l’Oriente Petrolero, squadra del campionato della Bolivia. Gli auguriamo che abbia più fortuna rispetto a Palermo.
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