Il Palermo, fresco di passaggio di proprietà, vuole chiudere in bellezza il 2018 con una vittoria che spianerebbe la strada verso la promozione in A; il Cittadella intende ottenere un successo per consolidare la zona play-off e avvicinarsi ai piani altissimi della classifica.

I rosanero sono reduci da una netta vittoria sull’Ascoli per 3-0 e adesso cercano di dare continuità di risultati oltre che di rendimento: se si vuol trovare il pelo nell’uovo, una cosa che è mancata alla squadra di Stellone per staccarsi dalle inseguitrici è stata la non linearità di prestazioni e risultati. Il Palermo è stabilmente in vetta, ma il vantaggio di 3 punti è troppo esiguo per poter parlare di fuga e per dormire sonni tranquilli. Quella del “Tombolato” sarà ufficialmente la prima partita dell’era inglese, la prima del post-Zamparini: motivo in più per i siciliani per fare bella figura e chiudere questo anno lunghissimo e spesso tormentato.

Quella di oggi è una partita molto sentita dalla squadra di casa che, ottenendo una vittoria, potrebbe agguantare il terzo posto, condividendolo con Lecce, Pescara e Verona a sole due lunghezze dal Brescia secondo. Vuole pensare in grande il Cittadella, che a inizio stagione è partita forte con tre vittorie di fila e che adesso, però, sta passando un periodo difficile con la vittoria e il gol che faticano ad arrivare: il successo manca ormai da cinque giornate, l’ultimo è arrivato a inizio dicembre contro la Salernitana; con 20 gol realizzati è l’organico meno prolifico tra i primi 8, troppo poco per una squadra che coltiva il sogno di salire in A.

I precedenti tra Cittadella e Palermo sono 6, nettamente a favore degli ospiti. I rosanero sono imbattuti al “Tombolato”: l’ultima volta finì a reti bianche nel 36esimo turno dello scorso campionato, il Palermo era allenato da Tedino che di lì a poco sarebbe stato sostituito da Stellone. L’unica vittoria dei veneti risale sempre alla passata stagione, quando Salvi, Strizzolo e Kouame decisero a sorpresa lo 0-3 al “Barbera”. Per il resto, un altro pareggio e tre successi per i rosa: l’ultimo nel 2014 quando Pisano ed Hernandez siglarono una delle tante vittorie della cavalcata trionfale della squadra campione di B guidata da Iachini.

Tornando ad oggi, vediamo le scelte degli allenatori: Venturato vuole tenere stretta la zona play-off e per farlo è intenzionato a schierare un 4-3-1-2. Tra i pali Paleari; in difesa, sulla corsia destra Cancellotti, sul versante opposto Ghiringhelli, al centro Adorni e Camigliano. In mediana, Maniero ricoprirà il ruolo di regista, Pasa e Branca al suo fianco in veste di mezzali. La coppia offensiva sarà composta da Finotto e Panico, con Strizzolo a sostegno sulla trequarti. Stellone è alle prese con un’emergenza totale nel reparto difensivo: con i rosa ormai orfani di Struna ceduto negli USA e gli infortuni di Rajkovic, Aleesami e Mazzotta, quella di oggi sarà una difesa inedita. In porta Pomini dovrebbe far riposare Brignoli. In difesa, a destra l’ex di giornata Salvi farà rifiatare Rispoli, in mezzo Bellusci dovrebbe essere affiancato dal giovane Pirrello, sulla corsia sinistra verrà adattato Szyminski. In mezzo, l’irreprensibile Jajalo dovrebbe essere affiancato da Murawski e Chochev. Piena di fantasia la trequarti composta da Trajkovski e Falletti che agiranno alle spalle dell’unica punta Moreo.

Di seguito le probabili formazioni:

CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Cancellotti, Adorni, Camigliano, Ghiringhelli; Pasa, Maniero, Branca; Strizzolo; Finotto, Panico. A disposizione: Maniero, Drudi, Dalla Bernardina, Benedetti, Bussaglia, Proia, Siega, Settembrini, Iori, Malcore, Pasha. Allenatore: Roberto Venturato.

PALERMO (4-3-2-1): Pomini; Salvi, Pirrello, Bellusci, Szyminski; Chochev, Jajalo, Murawski; Falletti, Trajkovski; Moreo. A disposizione: Avogadori, Brignoli, Ingegneri, Rispoli, Accardi, Haas, Fiordilino, Puscas, Cannavò, Embalo. Allenatore: Roberto Stellone.

 

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