Il finanziere pugliese aveva offerto 1,2 milioni alla proprietà e avrebbe coperto i debiti per un importo complessivo che si aggira sui 53 milioni
L’amministratore delegato Facile voleva riservarsi la possibilità di trattare ancora con altri gruppi

Questo il titolo di Repubblica, oggi in edicola

Nel suo articolo Massimo Norrito analizza la giornata di ieri ricca di colpi di scena; quando tutto sembrava stesse per concludersi, una telefonata giunta all’amministratore delegato Emanuele Facile ha bloccato di fatto la trattativa rendendola probabilmente definitivamente svanita.
Avevano raggiunto l’accordo su tutti i punti e come abbiamo appreso anche dal comunicato ufficiale di Follieri l’imprenditore pugliese avrebbe dato 1,2 milioni a Facile e company che avrebbero così guadagnato tanti soldini realizzando una enorme plusvalenza visto che hanno pagato il Palermo soltanto 10 euro; inoltre Follieri si era impegnato a versare 5 milioni entro giovedì mostrando un evidenza fondi di 23,8 milioni e accollandosi poi il debito di Alyssa di 22,8 e quello verso i procuratori che ammonta a 15 milioni di euro. In totale Follieri avrebbe speso più di 50 milioni di euro ma questo non è bastato a Facile e soci per convincersi.
Ci sarebbero altre due trattative, una con il fondo americano e l’altra che vedrebbe interessato Rinaldo Sagramola ex amministratore del Palermo. Rimane da vedere se sono trattative vere, autentiche , percorribili e soprattutto se riescono in tempi brevi a fronteggiare alla necessità economica del Palermo.

Il giornale si chiede come mai queste trattative vengono fuori proprio adesso e perché si sia perso tanto tempo con Follieri visto che si aveva in ballo qualche altra alternativa, ritenuta forse più vantaggiosa.
In chiusura l’articolo lancia un allarme: “I 115 creditori e la data del 16 febbraio per pagare gli stipendi incombono come macigni per il futuro della società di viale del Fante che da ieri sera sembra essere ancora più nero.”.
.

Facebook
Instagram
Twitter
SHARE