Aggiungi Tifosi tra i tuoi siti preferiti
       
 
     
 
 
 
-Missione compiuta, però...
   
di Carlo Cangemi
  Parafrasando fumettisticamente Nick Carter o il teatro di William Shakespeare, tutto è bene ciò che finisce bene, però quanta sofferenza ed a tratti un pizzico di imbarazzo. Il Palermo va avanti in Europa League, perde 3-2 ma supera il turno in virtù del 3-0 dell’andata. Missione compiuta. Ma da questa partita dal sapore agrodolce non resta soltanto la gioia per il turno superato ma anche qualche ragionevole dubbio o perplessità. A cominciare (e finire) dalla solidità di una difesa che già nella gara di andata aveva traballato più volte. A Maribor la conferma; troppi rischi in piena area di rigore, troppe disattenzioni e incertezze soprattutto sulle palle inattive dove troppo spesso gli avversari svettano indisturbati. Campanello di allarme. Perché nel campionato italiano la potenza e la mira dei vari Milito, Etò, Totti, Pato etc..non è certo quella dei volenterosi attaccanti sloveni del Maribor.Domanda: era Kjaer che riusciva a coprire le falle o la difesa è ancora da registrare e certi meccanismi da migliorare? Fossi Delio Rossi lavorerei praticamente solo su questo. Perché al centrocampo o all’attacco c’è poco da rimproverare se non forse qualcosa a Maccarone, troppo lontano dai suoi ottimi standard tradizionali. Compensa Hernandez ormai libero dell’ombra di Cavani che supera quanto a vena realizzativa ma non in recuperi difensivi. Bravo Pastore anche se a Maribor ha acceso la sua lampada da genio solo a corrente alternata. Troppi gli errori di Liverani e troppo basso il ritmo per contrastare gli aggressivi avversari che, ammettiamolo, hanno messo paura. Insomma si torna da Maribor con la soddisfazione della qualificazione e la consapevolezza che bisogna lavorare tanto e migliorare anche sul piano della personalità di squadra. In troppi momenti i rosa sono stati in balia degli avversari, incapaci di reagire, badando solo a difendersi. La migliore qualità tecnica è uscita fuori solo dopo il raddoppio sloveno, quando forse la paura e la quasi disperazione hanno dato la spinta. Zamparini urla, accusa tutti, squadra ed allenatore, di presunzione. Magari sbaglia aggettivo, ma dimostra anche lui di non aver gradito troppo. Ha ragione anche se certe esternazioni meriterebbero il chiuso dello spogliatoio. Carlo Cangemi --------------------------------------------- Palermo-Caglari 1-1.........Un buon punto, diciamolo francamente. Gare come questa, dove non sei troppo brillante, alla fine rischi pure di perderle. Allora prendiamo con serenità questo punto casalingo che ha aperto la lunga stagione rosanero. Nell’antipasto del campionato che adesso va in vacanza fino al 12 settembre, il Palermo sbatte contro il muro del Cagliari e per la prima volta nell’era Rossi non segna in casa. Sbattere contro il muro dei sardi però non significa che Cossu e compagni si sono limitati a difendersi. Tutt’altro. Soprattutto nel primo tempo hanno attaccato, minacciato e sfiorato il gol. Se si fosse andati al riposo col Cagliari in vantaggio nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo tanto più che il Palermo dei primi 45 minuti era lento, prevedibile, poco brillante e senza idee. Il sostituto di Marchetti, Agazzi, praticamente disoccupato. Ripresa dal sapore diverso, con più cuore, grinta e generosità e se il Palermo avesse meritato la vittoria per la grande generosità messa in campo, va anche detto che invece il risultato è assolutamente giusto nell’economia generale della partita. Fra le possibili spiegazioni di questa poca brillantezza iniziale, qualcuno potrebbe indicare la gara di Coppa a Maribor ma il paradosso è proprio lì e cioè che l’impegno Uefa avrebbe dovuto penalizzare i rosa soprattutto nel secondo tempo quando invece è successo il contrario. Se l’impegno di Coppa non avrà limitato il fisico, non c’è dubbio che può scalfire il mentale, incidere cioè sul piano delle energie nervose. E poi lascia pochissimo spazio per preparare la gara della domenica. Ma come ha detto il mister rosanero “abbiamo voluto la bicicletta, adesso pedaliamo”. Ed a proposito di pedalate c’è da scalare la montagna dei tre impegni su tre fronti che inevitabilmente ci portano a parlare di turn over. Finora la panchina non ha consentito a Rossi quasi nessun turn over: se leggiamo la panca rosanero di ieri sera, ci accorgiamo che è un po’ corta. Però sono arrivato i due sloveni Ilicic e Bacinovic, così come il diciottenne brasiliano Joao Pedro e mancano due giorni al gong finale. Chissà, magari arriva un vice-Liverani, croce e delizia del popolo rosanero che quando il Fabio c’è mugugna e quando manca lo rimpiange. Come forse con il Cagliari. Carlo Cangemi
 
 
 
         
 
 
         
 
 
L'editoriale del martedì
   
di Carlo Cangemi
  LE AVVERSARIE DEL PALERMO-- VENERDI’ 27 AGOSTO SORTEGGIATI I 12 GIRONI DA QUATTRO SQUADRE CIASCUNA. Si giocheranno gare di andata e ritorno fra le quattro squadre del girone. Passano ai sedicesimi le prime due qualificate di ogni girone. Poi scontri andata\ritorno ad eliminazione diretta, fino alla finale di Dublino.-- Ecco il girone del Palermo CSKA MOSCA(RUSSIA); SPARTA PRAGA(REP.CECA); LOSANNA(SVIZZERA); PALERMO; QUESTO IL CALENDARIO:andata SPARTA PRAGA-PALERMO 16 SETTEMBRE 2010; PALERMO-LOSANNA 30 SETTEMBRE 2010; PALERMO-CSKA MOSCA 24 OTTOBRE 2010; --------- ritorno CSKA MOSCA-PALERMO 04 NOVEMBRE 2010; PALERMO-SPARTA PRAGA 02 DICEMBRE 2010; LOSANNA-PALERMO 16 DICEMBRE 2010; ----------------------- FINALE 18 MAGGIO A DUBLINO C.Cangemi
 
 
 
     
 
 
         
Rubrica a cura di Michele Sardo
Palermo, Stadio Renzo Barbera - 11 aprile 2010
Palermo - Chievo 3 a 1

L'archivio delle interviste lo trovate su youtube.it
 



         
 
 
         
 

ATALANTA - PALERMO ( 16/05/2010 )
Rubrica a cura di Simone Alibani
In collaborazione con la redazione di Studio tivù
 
 
 
  Sirigu, voto 7
Quando qualche mese fà sua maestà Buffon - ultimo baluardo della difesa azzurra campione del mondo nonché uno dei migliori (se non il migliore) estremo difensore del pianeta - incoronò il guardiapali rosanero come suo degno erede, c'era qualche "dottorone" del pallone che storceva il naso, ancora non pienamente convinto delle doti del giovane portiere sardo. Le prodezze tra i pali compiute quest'oggi da Sirigu c'è da scommetterci, avranno fatto cambiare idea anche al più scettico degli addetti ai lavori. Incolpevole in occasione del momentaneo 1-1 firmato dal bergamasco Ceravolo, il portierone rosanero annulla le velenose quanto pericolose conclusioni ravvicinate di Tiribocchi. Da autentico leader mantiene in galla la compagine rosanero a non capitolare sotto i colpi di Doni e compagni, sino al sorpasso firmato ancora Cavani, acciuffato negli ultimi concitati secondi del match. Un futuro radioso lo attende.
 
  Balzaretti, voto 6,5
Chiamatelo trattore, chiamatelo furia, chiamatelo come vi pare la sostanza è sempre la stessa: il biondo terzino fluidificante del Palermo sfodera l'ennesima prestazione sui generis con tanto di inesauribile corsa, generosità e una tempesta di cross spediti in mezzo l'area bergamasca non sfruttati al meglio dai suoi compagni. Nella ripresa, vista la palese difficoltà patita in mediana dai rosa, spinge come un matto tamponando all'occorrenza le ripartenze di Bellini e Doni.
 
  Bovo, voto 6
Partita dai due volti quella del Cesare rosanero: impacciato e in affanno in occasione di qualche calcio piazzato ad inizio gara dell'Atalanta, autore di alcune chiusure degne di nota su Tiribocchi nella prima frazione di gioco; cala vistosamente nella ripresa dove Doni, con le sue progressioni, gli fa girarare sovente la testa. Ma grazie ad una lucidità encomiabile stringe i denti e, insieme al compagno di reparto Kjaer, resiste ai colpi dell'artiglieria bergamasca.
 
  Kjaer, voto 6,5
Il danesino dai capelli dorati, con la Samp ancora bloccata sullo 0-0 dal Napoli, regala al 3° della ripresa un incredibile pass per la porta rosanero a Ceravolo che, proprio grazie ad una sua marcatura approssimativa, deposita la sfera alle spalle di Sirigu. Errore macroscopito a parte, il "ministro della difesa" rosanero disputa una bella gara, annullando Tiribocchi e mantendo ordine nella linea difensiva rosanero. Inoltre il numero 24 del Palermo esce sovente di gran carriera dalla difesa, sganciandosi per coadiuvare Nocerino e Bertolo nella zona nevralgica del campo.
 
  Cassani, voto 5
Più impallato del solito, il barbuto Mattia spinge ad intermittenza lungo la corsia di sua competenza, dando l'impressione di non avere tanta birra in corpo visto che sembra volersi limitare a contenere gli affondi dei nerazzurri bergamaschi. Il gol di Ceravolo nasce da una sua errata diagonale difensiva. La fine della stagione fortunatamente è arrivata. Adesso un pò di meritato riposo nella speranza di vedere il nome di Cassani nella famosa lista dei 23 che il c.t. Lippi porterà in Sud Africa.
 
  Liverani, voto 6,5
Il gol del momentaneo 1-0 firmato Cavani parte da un suo lancio al contagiri, pallone liftato che l'olivasto Fabio spedisce dritto dritto sui piedi vellutati di Pastore. Nella prima frazione di gioco, da abile direttore, fa suonare alla perfezione l'orchestra sinfonica rosanero. Al posto dei piedi l'ex capitano del Palermo sembra avere una bacchetta magica grazie alla quale confeziona pregevoli suggerimenti a Pastore e Cavani. Fisiologico calo nella ripresa, dove patisce il pressing in mezzo al campo di Padoin.
 
  Nocerino, voto 6
Il gladiatore Antonio inzia col piglio giusto il match, fronteggiando al meglio i suoi dirimpettai "nemici" Tissone e Palombo. Sovente si proietta in avanti per sostenere i fiorettisti Miccoli e Pastore, ma suo malgrado risulta essere meno efficace rispetto alla scorsa gara col Siena dove, da autentico tornado, riuscì ad inventarsi da solo il pregevole assist per Cavani.
 
  Bertolo, voto 6,5
Pimpante e volenteroso, il centrocampista argentino tanto decantato dal patron rosanero Zamparini, nella prima frazione di gioco risulta essere uno dei migliori degli uomini di Rossi, facendosi segnalare per qualche conclusione degna di nota. Cambia radicalmente marcia nella ripresa, dove a tratti soccombe in occasione delle ripartanze atalantine.
 
  Pastore, voto 7
Spolverati per bene i suoi rossi scarpini, "el flaco" scende sul manto erboso dell'Atleti Azzurri pronto ad incantare e stupire i supporters rosanero, entusiasmando anche i palati raffinati grazie ad alcuni dribbling da fenomeno puro. Al minuto 12 del match serve sul piatto d'argento un invitante quanto pregevole assist per l'indios rosanero Cavani, che puntualmente lo ringranzia depositando la sfera in rete. Poco importa se si divora il più semplice dei gol a due passi da Consigli. Merita al 100% la convocazione nella "celeste" del c.t. Maradona.
 
  Hernandez, voto 5,5
Oggi non è la sua giornata. La gazzella uruguagia cerca con insistenza la via della rete provando a penetrare con le sue accellerazioni, l'area di rigore bergamasca non riuscendo però mai a risultare decisivo. Un pò nervoso, come testimonia l'ammoniz,ione del Signor Rocchi per un controllo di mano in area atalantina, il giovane Abel verrà rilevato nella ripresa da Budan.
 
  Cavani, voto 7+
"El matador" si conferma bestia nera dell'Atalanta visto che, con la doppietta rifilata alla squadra di Mutti, salgono a 5 le sue realizzazioni contro i nerazzurri bergamaschi. Due gol quelli dell'Edy rosanero che rendono meno amara la sfumata qualificazione in Champions, doppietta che vale al numero 7 del Palermo il suo 13° sigillo stagionale. Grazie alle sue reti il Palermo raggiunge un altro prestigioso record: 18 vittorie nella massima serie italiana, superando i 17 successi ottenuti nella stagione 2008-2009.
 
  Budan, voto 4,5
Goffo come un elefante dentro una cristalleria, il "carrarmato" croato, gettato nella mischia da mister Rossi al posto di Hernandez (19 s.t.), per donare peso al reparto offensivo del Palermo, risulta essere il peggiore della compagine rosanero. Si divora due nitidissime palle gol a tu per tu con l'estremo difensore atalantino Consigli, gettando sistematicamente alle ortiche il gran lavoro di Liverani e Pastore in fase di costruzione.
 
  Blasi s.v.
Subentra a Liverani al 26° della ripresa. Per lui giusto la soddisfazione - o presunta tale - di timbrare il cartellino.
 
  Tedesco, voto 6,5
Giovannino da Pallavicino entra al 31° della seconda frazione di gioco al posto di Bertolo, mettendo la sua grinta e la sua esperienza al servizio della squadra. I suoi sforzi mirati condurranno al definito 2-1 del Palermo visto che sarà proprio Tedesco a procurarsi il rigore - poi trasformato da Cavani - costringendo il centrale difensivo nerazzurro Bianco a bloccare con la mano la rovesciata del numero 4 rosanero.
 
 
     
 
 
Stadionews 24 Manie Rosanero - Tifosi in... rete
       
 
 
 
Scommesse - scommesse.org.uk: gioca comodamente da casa sui migliori bookmakers!