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Settimana di riflessioni !
   
  Questa settimana di pausa è servita sicuramente in parte a placare gli animi turbolenti dei tifosi rosanero, è servita alla squadra per lavorare sodo ma è servita anche o soprattutto per riflettere e porsi domande. La prima cosa da chiedersi è perche tanta polemica, tanta contestazione sia scoppiata proprio adesso e non due o tre anni fa quando cioè è cominciato questo progetto di grande ridimensionamento e di “provincializzazione” della squadra. Perché ora e non allora? Perché fino allo scorso anno il presidente era quasi un intoccabile ed oggi è criticato e contestato da Villabate a Mondello? Cos’è cambiato rispetto allo scorso anno ? Forse che Brienza, Rios, Dybala, Viola sono più scarsi di Alvarez, Della Rocca, Aguirregaray, Vasquez ? Obiettivamente no. La risposta allora sarà nelle cessioni di Viviano, Silvestre, Balzaretti e Migliaccio, non adeguatamente sostituiti. Ed a proposito di contestazione, il presidente Zamparini s’è detto molto deluso dal comportamento dei palermitani da pensare addirittura di vendere la società. Ha anche dichiarato che tuttavia a criticarlo sono i soliti 100 sfigati. Viene un dubbio. Perché tanta delusione se a criticarlo sono soltanto in 100. In una città da un milione di abitanti, essere criticati solo da 100 persone è un fatto irrilevante, statisticamente non significativo; è una percentuale ridicola e da non prendersi in considerazione. C’è qualcosa che non quadra. O il presidente pensa di essere inattaccabile anche da una sola persona al mondo oppure i 100 sono qualcosina in più. Vale la pena ricordare che la simpatia, l’affetto e la solidarietà della gente si ottengono solo con la chiarezza e la lealtà e non con l’ostinarsi a difendere posizioni obiettivamente indifendibili. Altro motivo di riflessione la scritta a Boccadifalco. Chi l’ha pensata o suggerita? E soprattutto perché? Come si può attaccare questo gruppo di giocatori che con il loro allenatore stanno lavorando sodo da mesi e stanno cercando di dare il massimo delle loro qualità? Miccoli ha capito tutto ed ha detto la sua verità, cioè come stanno secondo lui veramente le cose. Altro motivo di riflessione di tutto il popolo rosanero è se il presidente Zamparini ha voglia di mollare. Se gli impegni politici o questo calcio di scommettitori clandestini, traffichini, super miliardari non lo abbia stancato e non gli appartenga più. In città si spiegano così questo processo di ridimensionamento della squadra suggellato dall’ultimo mercato estivo. Questo nuovo Palermo 2012/2013 ha scatenato un pessimismo dilagante in tutta la città; il più ottimista (col sorriso ironico e rassegnato sulle labbra) è convinto di retrocedere e che l’organico rosanero, dopo Siena e Pescara, sia il più debole di tutta la serie A. Rinnoviamo l’invito ad avere pazienza, a dimenticarsi dei sogni e dei fasti del passato; ribadiamo che la nuova realtà si chiama lotta dura per la salvezza, come peraltro ha ammesso il capitano. Pazienza, pazienza, pazienza. Il campionato del Palermo non è ancora iniziato. Con Napoli e Lazio consideriamole amichevoli di lusso precampionato. Il campionato rosanero inizia col Cagliari, la prima di sette sfide salvezza che si chiameranno Atalanta, Pescara, Chievo, Genoa, Torino e Siena. Con tutta la pazienza del mondo, un pizzico di tristezza viene lo stesso. Carlo Cangemi
 
 
 
         
 
 
         
 
 
   
 
 
 
 
     
 
 
         
Rubrica a cura di Michele Sardo
Palermo, Stadio Renzo Barbera - 27 marzo 2010
Palermo - Bologna 3 a 1

L'archivio delle interviste lo trovate su youtube.it
 



         
 
 
         
 

PALERMO - LIVORNO ( 7/03/2010 )
Rubrica a cura di Simone Alibani
In collaborazione con la redazione di Studio tivù
 
 
 
  Sirigu, voto 6
Con l'orgoglio cucito sul suo possente petto, orgoglio misto ad un dogmatico rispetto attribuibile a pieno merito ad un fresco nazionale, il portierone sardo si dimostra reattivo nello smanacciare un paio di velenosi traversoni dei toscani. Non perde mai la calma, anche quando il maldestro Goian lo ostacola nei suoi interventi, confermando di essere uno dei migliori portieri della massima serie. Molto attento nelle uscite, neutralizza tutte le palle alte che si presentano nell'area di rigore rosanero. Insomma la solita certezza tra i pali.
 
  Balzaretti, voto 6,5
Gran bella gara per il trattore Balza, autore di alcune eccellenti sgroppate che lasciano sul posto i difensori del Livorno. Presidia bene la corsia sinistra dimostrandosi, così come fatto in quel dell'Olimpico di Torino con la Juve, maturato tantissimo in fase di non possesso. Corre come una scheggia impazzita sino all'ultimo secondo del match dimostrando, qualora ve ne fosse bisogno, una generosità e un gran attaccamento alla maglia rosanero.
 
  Goian, voto 6,5
Il gigante rumeno, schierato dal primo minuto vista la squalifica di Cassani che costringe lo stratega Delio Rossi ad impiegare Bovo nel ruolo di terzino destro, si dimostra affidabile anche nel suo punto debole, ossia le giocate palla al piede. Sfrutta come meglio non potrebbe le sue lunghe leve ingaggiando e vincendo qualsivoglia tipo di contrasto aereo. Al 40° della prima frazione di gioco cicca clamorosamente un facilissimo tapin di testa dopo che, sugli sviluppi di un corner dalla sinistra battuto da Miccoli, la sfera aveva attraversato indisturbata tutta l'area piccola del Livorno. Macchia la sua positiva prestazione con un'ammonizione rimediata al 44° del p.t. a causa di una maldestra entrata su Mozart.
 
  Kjaer, voto 7
La solita certezza del pacchetto arretrato rosanero. Il danesino dai capelli dorati presidia con diligenza i pressi dell'area di rigore del Palermo, proiettandosi in avanti durante le proiezioni offensive rosanero, inserimenti che a volte risultano essere provvidenziali per bloccare le ripartenze dei toscani. Al 22° della ripresa gli rimane in gola l'urlo del gol visto che la sua precisa zuccata arriva sugli sviluppi di un traversone di Balzaretti in chiara posizione di off-side
 
  Bovo, voto 6,5
Duttile e malleabile, tatticamente parlando, come un metallo esposto alle roventi temperature di un altoforno di una centrale nucleare, il Cesare rosanero dimostra di essere abile e arruolabile anche come esterno difensivo. Certo non avrà la propulsione offensiva del tanto decantato Cassani, ma quantomeno garantisce lungo l'out destro maggiore copertura, specie nella ripresa, quando in più di un frangente aiuta Goian e Kjaer a respingere gli insidiosi spioventi degli ospiti
 
  Liverani, voto 6+
Non la solita gara da abile direttore d'orchestra, visto che l'olivastro Fabio risulta essere parecchio impreciso nei passagi e non sempre riesce a dettare bene il ritmo del gioco. A tratti lento come una cariatide, si fa spesso scippare il pallone dai piedi dagli incontristi del Livorno. Migliora leggermente nella ripresa quando si proietta di più nella manovra offensiva del Palermo. Risulta comunque decisivo nel copione del match visto che, grazie ad un suo salvataggio sulla linea, consente al Palermo di portare a casa 3 preziosissimi punti in chiave classifica.
 
  Simplicio, voto 5,5
Preferito in mediana a Blasi per affiancare il mastino Nocerino, complessivamente non fa rimpiangere, almeno in fase d'interdizione, lo stakanovista Migliaccio. Nella prima frazione di gioco non risulta incisivo, complice le barricate erette in mediana dai toscani che consentono al Palermo di sfruttare soltanto le corsie esterne. Si fa vedere poco in avanti tanto che risulta difficile annotare qualsivoglia tipo di sua conclusione. Nella ripresa lascia il posto ad un più pimpante Bertolo.
 
  Nocerino, voto 7+
Di questi tempi sul gladiatore Antonio potresti scommetterci ad occhi chiusi. Assoluto padrone del centrocampo rosanero, il numero 9 del Palermo disputa la solita gara di sostanza, concedendo praticamente nulla agli inermi avversari toscani. Vista l'assenza del suo collega Migliaccio è l'unico a far legna a centrocampo. Il popolo del Barbera lo applaude in più di un'occasione quando sradica letteralmente la sfera dai piedi dei vari Pulzetti, Mozart e Raimondi, oppure quando prende le vesti di difensore aggiunto del pacchetto arretrato rosanero. Senza chiacchere è uno dei trascinatori di questa straordinaria scalata del Palermo verso l'Everest chiamato Champion's League
 
  Pastore, voto 6,5
Delizia i palati più raffinati, incanta e strega, con alcune eccellenti giocate, gli oltre 25 mila spettatori presenti sugli spalti del Barbera. Da applausi una sua pregevole inziativa personale, registrata al 12° del p.t. quando, dopo aver eluso con un abile gioco di prestigio la marcatura di due avversari, si accentra e lascia partire un tiro al fulmicotone che termina fuori per un'inerzia. Negli ultimi concitati minuti della ripresa fa risalire bene la squadra e, una volta conquistato il pallone a centrocampo, con calma olimpica non esita a giocarlo, difendendolo bene dal pressing degli amaranto. "El Flaco" risulta, inoltre, essere migliorato tantissimo dal punto di vista tattico.
 
  Miccoli, voto 7,5
Dopo il gol d'antologia siglato in quel di Torino che castigò la "Vecchia Signora", il capitano rosanero si conferma mattatore anche tra le mura amiche del Barbera, rendendo sempre più intensa la fragranza di Champions che, da due domeniche a questa parte, si respira sempre più insistentemente in ogni angolo di Palermo. Il cronometro del signor Russo di Nola segna 35 primi della ripresa quando, il "Romario del Salento", infila alle spalle dell'ex di turno Rubinho (davvero positiva la prestazione dell'estremo difensore brasiliano), un preciso rasoterra indirizzato sull'angolino sinistro. Rete pesantissima, più dei fantomatici chili di troppo attribuiti al fantasista rosanero dalle malelingue nelle scorse settimane, rete che coincide col suo decimo sigillo stagionale, rete che consente al Palermo di riacciuffare in solitario il 4° posto in classifica, approfittando del passo falso del Napoli, bloccato 2-1 al "Renato Dall'Ara" dal Bologna.
 
  Cavani, voto 6+
Inizia come suo solito il match, ossia correndo come un matto e ripiegando sovente sulla trequarti per dar manforte ai suoi compagni a centrocampo. Volitivo Edinson, anche se pecca in precisione, come testimoniano alcuni suoi passaggi non proprio limpidi o qualche sua conclusione non impeccabile. Nella ripresa prova in tutti i modi a lasciare il suo nome sul tabellino dei marcatori ma trova sempre sulla sua strada un Rubinho versione Dino Zoff dei tempi migliori che, a suon di super interventi e riflessi felini, gli sbarra più volte la strada. Sul groppone un rigore in movimento divorato, all'inizio della ripresa, dopo un preciso assist di Miccoli, con la sfera facilmente neutralizzata dai guantoni di Rubinho. Poco importa. Speriamo che Edy possa reimpostare e perfezionare la mira già a partire dalla prossima delicata trasferta in terra friulana.
 
  Bertolo, voto 6,5
Rileva al 23° della ripresa Simplicio. In poco più di 20 minuti a sua disposizione dimostra di essere il bel giocatore tanto decantato nel precampionato dal patron rosanero Zamparini. Corre e semina spesso il panico sulle corsie esterne dove si propone con una certa disinvoltura. Decisivo in occasione della rete rosanero targata Miccoli visto che la sfera finirà sui piedi del capitano rosanero proprio in seguito ad un fulmineo inserimento del centrocampista argentino. Nel finale cerca gloria personale provando prima una conclusione all'interno dell'area piccola del Livorno, quindi a tre minuti dal fischio finale quando, a seguito di una bella sgroppata, cerca il gol con una potente bordata da fuori.
 
  Hernandez s.v.
Entra al 33° della ripresa al posto di un esausto Cavani.
 
  Budan s.v.
Fa rifiatare il match winner "Fabrizinho" Miccoli, rilevandolo al 40° del s.t.
 
 
     
 
 
Stadionews 24 Manie Rosanero - Tifosi in... rete
       
 
 
 
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