Giunti ad un punto cruciale del campionato, il Palermo ha dimostrato sotto la guida di Stellone di potere battere chiunque in questa serie B.
Ma se da una parte questa squadra non sembra avere rivali al momento, dall’altra c’è il mercato invernale con il quale le concorrenti per la promozione si stanno attrezzando per essere competitive anche con la capolista.

Tanti i nomi che possono fare la differenza: il Brescia si trova secondo, un risultato inaspettato e adesso che Cellino ci è finito dentro non vuole più uscirne tanto da ingaggiare Dessena, uomo esperto che avrà un ruolo di spessore nel centrocampo delle rondinelle in questo girone di ritorno, il Pescara, che sembrava essere la vera rivale del Palermo ha subito un calo ultimamente ma farà di tutto per stare ancora col fiato sul collo dei rosanero, si è aggiudicata la scommessa Rossi dalla Lazio e vuole chiudere adesso per Nalini, uno che in questi due anni passati in serie A ha fatto bene e che piace anche al Verona.
Pescara e Parma parlano: gli emiliani vorrebbero Del Sole e potrebbero girare Ciciretti a Pillon. Sarebbe un colpo. Al Bentegodi potrebbe approdare anche Hallfredsson, costretto a rimanere fuori almeno fino a fine febbraio per infortunio ma che potrebbe rendersi utile per il rush finale del campionato. Il Lecce non sta a guardare e segue Budimir ma anche Tumminello che però non vorrebbe scendere in B; il Crotone pensa a Spolli, un altro nome dalla serie A come quello di Soddimo, che ha appena firmato con la Cremonese mentre il Perugia si rafforza in attacco con Sadiq dalla Roma e prova il colpo Falzerano dal Venezia.
Il Benevento intende chiudere per Ceravolo dal Parma a titolo definitivo, e sarebbe un colpaccio.

E il Palermo?

Già, ancora la nuova società non ha messo a segno alcun colpo, “squadra che vince non si cambia” e questa squadra, si deve sottolineare, ha trovato quell’equilibrio che le ha permesso di conquistare molti punti fino a ritrovarsi a +5 sulla seconda. Ma quest’anno è diverso, il Palermo ha l’obbligo di tornare in serie A, il presidente Richardson sembra voglia fare bella figura con il popolo palermitano e non sarebbe sbagliato dare un segnale, magari sistemando quelle fasce dalle quali è arrivato soltanto un gol dai cross dei 4 esterni presenti in rosa. Aleesami e Rispoli, anche distratti dalle voci di mercato, non hanno dimostrato una condizione atletica tra le migliori. Mazzotta e Salvi sono due buone riserve, ma per andare in serie A serve qualcuno che possa garantire più continuità. La partenza di Struna richiede un innesto di esperienza in difesa, anche perché le fragilità fisiche di Bellusci e Rajkovic sono ben note a tutti. Jajalo un punto fermo, garantisce qualità e solidità in questa Serie B. ChochevHaas e Murawski completano un buon reparto tutto sommato, che si adatta e cambia con intelligenza in base all’avversario. Trajkovski e Falletti se in giornata tirano fuori dal cilindro la giocata che risolve la partita, Moreo da solo ha saputo tenere a galla l’attacco in assenza del capitano Nestorovski  ma Puscas non ha sfoggiato le prestazioni che tutti si aspettavano nonostante i 3 gol segnati. La Serie A si avvicina e non si possono ripetere gli errori dell’anno scorso, “squadra che vince non si cambia”, certo, ma meglio un campionato vinto con tranquillità (e il Palermo può permetterselo) che una finale playoff persa per qualche episodio di troppo.
Let’s go to the Serie A, Mr. Richardson! 

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