Ieri sera il triplice fischio al “Barbera” della partita contro il Benevento ha portato un punto amaro nel sacco dei rosanero che non hanno sfruttato a dovere le ghiotte occasioni presentategli. Forse la testa dei giocatori era pesante, forse era totalmente altrove.

Il posto in cui era ieri la testa dei giocatori è lo stesso in cui si trova in data odierna quella dei tanti tifosi che hanno aperto gli occhi come fosse un sabato qualunque e, invece, il sito ufficiale del Palermo ha sganciato non una, ma ben due bombe: prima il comunicato dell’avvenuto passaggio di proprietà del 100% delle azioni dell’U.S. Città di Palermo e poi anche la lettera dell’ormai ex patron (lo dicono le firme e l’atto notarile) Maurizio Zamparini. Parole che lasciano intravedere quello che è lo stato d’animo di MZ in questo momento: un misto tra nostalgia dei tempi ormai andati e tristezza per l’epilogo di questa storia agrodolce.

Leggendo i pensieri dei tifosi sui social, sembra quasi che il saluto dei sostenitori non sia rivolto alla stessa persona che fino a ieri sera è stata bersaglio di insulti e proteste fuori dall’impianto del “Renzo Barbera”. La gran parte della gente sta salutando riconoscente e anche con un pizzico di malinconia colui che, checché se ne dica, ha portato il Palermo nel grande calcio.

Nonostante l’ennesimo passo avanti verso una svolta societaria, sono ancora diversi i punti interrogativi, alcuni anche di importanza capitale, che ruotano attorno a questa complicatissima vicenda.
Prima cosa: Zamparini ha venduto la società sportiva alla cifra simbolica di 10 euro ed anche la società Mepal, proprietaria del marchio, “con impegno al pagamento a saldo del credito residuo del Palermo di euro 22.800.000 che entreranno nelle casse sociali per una garanzia serena di gestione economica”. Curioso, quindi, sembra essere anzitutto il costo dell’operazione, mediante cui il patron si è liberato del suo giocattolo preferito.
Seconda cosa: è davvero necessario tenere ancora celato il nome dei nuovi proprietari, anche dopo le firme e l’atto del notaio? Questo sembra essere il lato più oscuro della vicenda.

I tifosi sono totalmente disorientati, aspettano quella chiarezza che ormai manca da troppo tempo riguardo alla squadra del cuore.
Se e quando verranno sciolti questi nodi, la lettera di saluto di Maurizio Zamparini riceverà una risposta a dovere.

Pietro Lanza

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