Secondo pareggio consecutivo per gli uomini di Stellone. Dopo l’1-1 di Verona, un altro pareggio questa volta a reti bianche contro i giallorossi campani. Ma se a Verona, il risultato aveva lasciato l’amaro in bocca, se non altro per l’assetto spregiudicato della squadra, quello di ieri sera evidenzia poche luci e molte ombre. L’undici messo in campo da Stellone, è stato in balia dei sanniti e del loro pressing alto per  la quasi totalità della partita ed è legittimo pensare che senza gli infortuni occorsi a Viola e Letizia (i migliori in campo) la partita avrebbe avuto probabilmente un epilogo diverso. E’ pur vero che non aver perso una partita del genere ed aver tenuto gli uomini di Bucchi a debita distanza in classifica è di buon auspicio, ma è altrettanto vero che sarà difficile uscire indenni in altre partite condotte in questo modo. Le maggiori difficoltà si sono avute a destra, dove Salvi è sembrato svagato e lontano anni luce dal buon giocatore visto finora. Le azioni più pericolose orchestrate dal Benevento, si sono avute proprio in quella zona del campo, con Letizia e Di Chiara apparsi di un altro livello (non a caso hanno fatto la serie A) e con Viola, abilissimo a muoversi tra le linee. Ma è pur vero che è stato l’atteggiamento complessivo della squadra a destare molte perplessità e c’è da chiedersi a cosa sia dovuto.

Può anche darsi che Stellone abbia deciso di approntare la gara in maniera attendista, scegliendo di far fare la partita agli ospiti per poi provare a colpire di rimessa. Tant’è che le poche occasioni avute dai rosa, sono arrivate proprio agendo di rimessa e per poco non hanno portato alla vittoria (che sarebbe arrivata se Trajkovski e Nestorovski non avessero fallito le occasioni clamorose che si sono loro presentate). Ma è stato appunto l’atteggiamento complessivo a non convincere, troppo rinunciatario o forse di superiorità. Le 5 vittorie ottenute in 6 partite, possono aver inciso sulla testa dei giocatori, portandoli a pensare di aver conquistato la A e se così fosse, Stellone deve subito riportarli coi piedi per terra, perchè la strada è molto lunga e ogni partita ha le sue insidie.

Non è secondario, che aver affrontato tre big match in rapida successione, possa aver scaricato dal punto di vista mentale la squadra rosanero, che è peraltro apparsa non al meglio neppure dal punto di vista fisico e ciò può essere fisiologico, visto è stato speso tanto da 2 mesi a questa parte dal punto di vista delle energie e per alcuni potrebbe esserci l’esigenza di dover tirare il fiato (Nestorovski e Trajkovski su tutti). Ma al di là di tutto ciò, questa sera è mancata.la cattiveria giusta per portare a casa i 3 punti, quella cattiveria vista dall’arrivo di Stellone ad oggi, che era stata la nota più positiva.

Vedremo se dalla prossima gara, la truppa rosanero riuscirà a riprendere la marcia e quello di stasera è stato solo un incidente di percorso o se invece si ricadrà in quegli errori visti troppo spesso. Da qui alla pausa di fine anno, il calendario non è proibitivo e andrà messo molto fieno in cascina se si vuole centrare l’obiettivo promozione senza troppi patemi d’animo.

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