Carlo Cangemi

Ieri è stata una giornata pesante, frenetica. Le notizie si susseguivano una dietro l’altra lasciando poco tempo alle riflessioni. Tifosi frastornati, storditi e alla continua ricerca di notizie, di conferme o di smentite.
Il senso di confusione e forse anche un pizzico di paura circonda la gente di Paleremo. Ed oggi che le acque sembrano, fino ad ora, un po’ più calme proviamo a ragionare. Diciamo in modo molto semplice cosa è successo: ci sono alcuni giudici (di Palermo e Caltanissetta) che, intercettando una telefonata, sono convinti che il Palermo abbia fatto qualcosa per aggiustare la sentenza relativa al fallimento. Questi giudici sono convinti che Sidoti (magistrato), Zamparini e Giammarva siano colpevoli di concorso in corruzione. Ieri, con la collaborazione della Guardia di Finanza, sono andati a fare delle perquisizioni per cercare le prove. Tutto qui. Adesso sulla base delle prove che ritengono di aver trovato potrà, eventualmente, essere fatto un processo al termine del quale se ne potrà sapere di più sul futuro rosanero.
Siamo quindi in fase di indagini e raccolta prove, non di sentenza.
Questa è la storia ma il tifoso palermitano se ne interessa fino a un certo punto. Al tifoso che vive di passione, di emozione, di sogni e di speranze poco importa delle vicende personali dei diversi soggetti coinvolti. Non gliene frega niente di Sidoti né di Zamparini ne di Giammarva; se abbiano commesso o meno delle violazioni di legge. Al tifoso interessa solo che queste violazioni non ricadano sul futuro della squadra. Da ieri la paura dei tifosi rosanero è nuovamente quella del fallimento. E purtroppo questo può avvenire. Perché i giudici potrebbero impugnare la sentenza di assoluzione e presentare una nuova istanza di fallimento. Così come eventuali nuovi acquirenti potrebbero scappare a gambe levate invece di assumersi questa patata bollente.
La situazione è delicata, molto delicata, inutile girarci intorno ma siamo ancora solo in fase di indagini ed i tempi non saranno certo brevissimi. I tifosi soprattutto da ieri, si chiedono se vendendo realmente tutto Zamparini potrebbe salvare il Palermo da scenari catastrofici perché se così fosse caro patron faccia alla città questo ultimo graditissimo regalo.

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