Ieri un altro polverone è stato alzato: un comunicato della Financial Innovations Team ha distolto per l’ennesima volta l’attenzione dell’ambiente dal rettangolo verde per focalizzarla sul futuro della società. Stellone, però, non è dello stesso avviso: il tecnico romano vuole tenere alta l’attenzione dei suoi uomini su quello che è l’unico loro scopo e cioè portare i tre punti a casa.

Il Palermo, infatti, questa sera sarà impegnato sull’ostico campo del Verona per confermare quanto di buono fatto fino ad ora. La squadra rosanero ha spiccato il volo e l’artefice della svolta finora è stato proprio colui che siede in panchina: dall’arrivo dell’allenatore ex Frosinone il Palermo ha totalizzato cinque vittorie ed un pareggio. L’ultimo match ha permesso ai rosanero di spodestare dalla vetta il Pescara di Pillon, sconfitto con un sonoro 3-0: capolavoro tattico dei siciliani che, pur soffrendo per buona parte della partita il possesso palla dei delfini, hanno neutralizzato qualsiasi offensiva avversaria senza subire gol e capitalizzando ogni occasione favorevole. Stellone è riuscito a compattare un gruppo in cui non esiste una ben definita distinzione tra titolari e riserve, tutti sono funzionali alla causa per un Palermo che ha voglia di staccare le inseguitrici in un momento cruciale della stagione.

Situazione perfettamente antitetica quella del Verona di Fabio Grosso. Quella di stasera sarà una situazione molto particolare per la squadra gialloblu, a causa della decisione dei tifosi di non andare allo stadio in segno di protesta contro il patron Setti. Clima caldissimo, quindi, quello in cui verrà affrontata la capolista dopo la pesante batosta del “Rigamonti” di Brescia, dove l’Hellas è stato travolto per 4-2: partita definita da Grosso “troppo brutta per essere vera”. Traballa la panchina di quest’ultimo che, possiamo dire, è stato confermato a sorpresa dopo l’ultima disfatta ed anche questa decisione ha inciso non poco sulla scelta degli ultras di disertare la gara di questa sera. Una sconfitta potrebbe già valere l’abbandono della possibilità di vincere il campionato con il primo posto, occupato appunto dal Palermo, che dista già sei lunghezze.

La tradizione al “Bentegodi” non sorride per nulla ai rosanero: 15 vittorie per i padroni di casa, 12 pareggi e solo 5 successi per i rosanero. L’ultimo confronto risale alla stagione 2015-16 dove le due compagini si affrontarono in massima serie: il Palermo allora guidato da Ballardini si impose per 0-1 sul Verona di Del Neri, che a fine stagione sarebbe retrocesso in B. Invece, l’ultima vittoria dei gialloblu risale alla stagione precedente (2014-15), quando il rigore di Toni e l’autorete di Pisano ribaltarono il vantaggio iniziale dei rosanero siglato da Vazquez. Quest’ultimo è stato protagonista anche di uno dei match più dolci della recente storia dei siciliani: tra le mura amiche, proprio contro il Verona, il Palermo ha vinto per 3-2 l’ultima giornata di campionato della stagione 2015-16 agguantando in extremis una salvezza insperata.

Per quanto riguarda le possibili formazioni, Grosso schiererà probabilmente un 4-3-3 e si affiderà a Pazzini in avanti, preferito al compagno Di Carmine. A sostenere il capocannoniere dei gialloblu dovrebbero esserci Ragusa e Matos. Non sarà della partita Santiago Colombatto, il quale indisponibile verrà sostituito dal’ex Dawidowicz che sarà affiancato da Handerson e Zaccagni. La difesa a 4 sarà composta da Crescenzi, Caracciolo, Marrone e Balkovec.

Stellone dovrebbe cambiare per l’ennesima volta lo schieramento iniziale, passando dal 4-4-2 vincente contro il Pescara ad un più conservatore 3-4-1-2. In porta confermato Brignoli. In difesa, Struna non sarà della partita: i due sicuri del posto sono Bellusci e Rajkovic mentre il terzo posto è conteso tra Szyminski e Pirrello, col primo leggermente favorito. In mediana l’inamovibile Jajalo sarà affiancato probabilmente da Murawski ma Chochev scalpita. Sulla trequarti Falletti dovrebbe dare fantasia e sostegno alle due punte Nestorovski e Moreo, con Puscas ancora fuori dal 1′.

Di seguito le probabili formazioni:

HELLAS VERONA (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Balkovec; Henderson, Dawidowicz, Zaccagni; Matos, Pazzini, Ragusa. Allenatore: Fabio Grosso.

PALERMO (3-4-1-2): Brignoli; Bellusci, Rajkovic, Szyminski; Salvi, Jajalo, Murawski, Mazzotta; Falletti; Moreo, Nestorovski. Allenatore: Roberto Stellone.

 

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