Si ricomincia per una finale di stagione inimmaginabile e non solo per l’emergenza Covid 19. A Catania, infatti, ormai si vive da mesi una situazione extra campo paradossale, caratterizzata da colpi di scena, l’alternarsi di speranze e delusioni e sullo sfondo, sempre più vicino, il rischio possibile del fallimento.
Inizia così l’articolo di Daniele Lo Porto sul Giornale di Sicilia, oggi in edicola.
Il punto della situazione in casa Catania non solo dal punto di vista tecnico con la squadra che domani affronterà al Cibali la Virtus Francavilla, ma anche dal punto di vista societario con i nodi che giornalmente vengono al pettine. E l’ultimo è relativo a chi dovrà pagare gli stipendi di impiegati e calciatori che non vedono un euro da gennaio.
Il sindaco Pugliese ha provato a mettere insieme le due parti mentre dal tribunale fallimentare si aspetta ancora la pubblicazione della procedura competitiva da parte del tribunale fallimentare, in pratica un’asta vera e propria alla quale, al momento, l’unico soggetto che ha dichiarato di presentarsi è la Sigi, cordata catanese che scalda i motori da diverso tempo, scrive Lo Porto.
E tutto questo può decisamente incidere sulle motivazioni e sulla grinta di un gruppo che ha risposto alla convocazione forse più per rispetto nei confronti del suo allenatore Lucarelli.
Ma le precarie condizioni atletiche, le breve preparazione in gruppo e le sicuramente limitate motivazioni, sono incognite che solo il campo potrà sciogliere, scrive Lo Porto in conclusione di articolo.
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